Kuwait: nuovo membro del Consiglio di Sicurezza dell’ONU

Pubblicato il 2 gennaio 2018 alle 8:45 in Kuwait Medio Oriente

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Il Kuwait è diventato uno dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, per la prima volta dopo 40 anni.

Lunedì 1 gennaio 2018, il Kuwait è diventato un membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dopo una pausa di circa 40 anni, durante i quali il Paese si era sempre vantato della sua politica estera indipendente e della sua posizione neutrale. Lo Stato rimarrà all’interno dell’organo delle Nazioni Unite per il periodo di due anni, 2018 e 2019, durante i quali assumerà il ruolo di rappresentante delle nazioni arabe, compito che fino a oggi era stato svolto dall’Egitto.

Il Kuwait è entrato a far parte delle Nazioni Unite nel 1963, ma era stato eletto come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza soltanto una volta, nel biennio 1978-1979. L’organo dell’organizzazione internazionale, la cui responsabilità principale è mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, è composto da 15 membri, di cui 10 non permanenti e 5 permanenti, ovvero Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia e Stati Uniti.

Secondo quanto riferito dall’inviato permanente del Kuwait alle Nazioni Unite, l’ambasciatore Mansour Al-Otaibi, 188 membri del Consiglio di Sicurezza, su un totale di 193, hanno votato a favore della membership del Paese del Golfo e ciò dimostrerebbe che lo Stato avrebbe ottenuto la fiducia della comunità internazionale, stando all’agenzia di stampa kuwaitiana KUNA. Al-Otabi ha annunciato che gli obiettivi del Kuwait sono la prevenzione dei conflitti e la mediazione, secondo i principi delle Nazioni Unite e ha sottolineato l’importanza delle riforme all’interno dell’organizzazione internazionale per permetterle di svolgere i propri compiti in tutto il mondo. In merito a quest’ultima questione, l’ambasciatore kuwaitiano ha dichiarato che si tratta di un tema complesso, di cui gli Stati membri stanno discutendo da 23 anni. Tra le riforme vi sarebbe la concessione del diritto di veto ai nuovi membri o la limitazione del veto alle questioni che riguardano la pace e la sicurezza globali.

In un comunicato, emanato domenica 31 dicembre 2017, il vice primo ministro e ministro degli Esteri kuwaitiano, Sheikh Sabah Khalid Al-Sabah, ha dichiarato che il proprio Paese lavorerà a stresso contatto con gli altri membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite al fine di porre fine in modo pacifico ai conflitti e alle guerre. Al-Sabah ha altresì affermato che il Kuwait rimarrà neutrale in merito agli affari globali.  

Negli ultimi mesi, il Kuwait ha avuto un ruolo di primo piano nel mediare la crisi del Golfo, scoppiata il 5 giugno 2017, quando Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto avevano interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, accusandolo di aver finanziato e sostenuto le organizzazioni terroristiche. Si tratta di un’accusa che Doha ha sempre respinto.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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