Arabia Saudita: rispettati gli standard internazionali in Yemen

Pubblicato il 28 dicembre 2017 alle 13:21 in Arabia Saudita Yemen

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La coalizione araba, a guida saudita, che combatte in Yemen al fianco del presidente Rabbo Mansour Hadi, riconosciuto dalla comunità internazionale, ha dichiarato di aver rispettato i più alti standard del diritto internazionale umanitario nei bombardamenti contro gli Houthi.

Il portavoce della coalizione, il colonnello Turki Al-Malki, ha rilasciato tale dichiarazione in occasione della conferenza stampa che si è tenuta a Riad mercoledì 27 dicembre. Le parole di Al-Malki sono giunte in risposta alle accuse rivolte alla coalizione da parte della comunità internazionale, secondo la quale l’alleanza non starebbe rispettando i principi del diritto internazionale umanitario nel conflitto in Yemen. In merito alla questione, il 19 dicembre, il portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), Rupert Colville, aveva dichiarato: “Siamo molto preoccupati per l’aumento delle morti tra i civili in Yemen, che è una conseguenza dell’intensificarsi dei raid aerei della coalizione, in seguito all’omicidio dell’ex presidente Ali Abdullah Salah, avvenuto a Sanaa il 4 dicembre”. Colville aveva aggiunto: “Tutte le parti coinvolte nel conflitto devono rispettare i loro obblighi con riferimento al diritto internazionale umanitario. Tra questi vi è l’obbligo di rispettare i principi della distinzione, della proporzionalità e della precauzione. Dovrebbero prendere tutte le precauzioni possibili per evitare o minimizzare l’impatto della violenza sui civili”. Le dichiarazioni del portavoce dell’OHCHR erano giunte dopo che l’Alto commissariato dell’ONU aveva rivelato che, tra il 6 e il 16 dicembre, i raid della coalizione araba, a guida saudita, avevano ucciso almeno 136 civili, inclusi donne e bambini, e ferito 87 persone non coinvolte nei combattimenti.

In occasione della conferenza stampa di mercoledì 27 dicembre, Al-Malki ha altresì affrontato il tema dei razzi degli Houthi lanciati contro il territorio nazionale saudita. In merito alla questione, il colonnello ha riferito che i ribelli yemeniti avrebbero lanciato almeno 83 missili balistici e 66.105 proiettili contro l’Arabia Saudita e ha sottolineato che alcune armi di cui sono in possesso gli Houthi sarebbero state inviate al gruppo dall’Iran, accusa più volte respinta da Teheran.

Infine, Al-Malki ha riferito che la coalizione è impegnata a colpire le postazioni dei ribelli sia all’interno del territorio nazionale yemenita sia nelle zone di confine tra lo Yemen e l’Arabia Saudita.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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