Yemen: liberate aree controllate dagli Houthi

Pubblicato il 24 dicembre 2017 alle 8:27 in Medio Oriente Yemen

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L’esercito yemenita, supportato dalla coalizione araba a guida saudita, si è riappropriato di alcuni territori controllati dalle milizie Houthi.

Sabato 23 dicembre, l’esercito dello Yemen è riuscito a liberare alcuni luoghi detenuti dai ribelli sciiti nei pressi della cittadina di Naham, a est della capitale, Sana’a. Il colonello Abdullah al-Shandaqi ha riportato che le forze militari sono riuscite anche a riappropriarsi delle aree di Dahshush, Jabal al-Tafaha, Jabal al-Mashna e Tabat al-Qanaseen. Secondo una fonte locale, la liberazione di quest’ultimo sito è avvenuta dopo un assedio durato cinque giorni.

L’esercito ha dichiarato che gli scontri hanno avuto un bilancio di 28 vittime Houthi e decine di feriti. Le forze della coalizione araba hanno colpito alcuni gruppi armati appartenenti alla minoranza etnica, uccidendo almeno 25 persone, e hanno lanciato diversi attacchi aerei contro i posti di blocco della milizia, causando la morte di 5 ribelli e distruggendo veicoli e munizioni. Al-Shandaqi ha sottolineato che il processo di riconquista delle aree controllate dagli Houthi è stato complesso, in quanto i ribelli sciiti avevano piazzato migliaia di mine e di esplosivi improvvisati controllati a distanza.

Ulteriori incursioni aeree sono avvenute nel distretto di Arhab, nella provincia di Sana’a. I raid della coalizione araba a guida saudita hanno lanciato gli attacchi contro una veglia di protesta.  Il direttore generale del distretto di Arhab, Nosair al-Habbari, ha dichiarato che i raid sono stati in tutto 4. I cittadini yemeniti si erano riuniti in occasione del millesimo giorno dall’inizio delle rappresaglie nel Paese e per dimostrare solidarietà al popolo palestinese. Le vittime sono state 4, mentre il numero dei feriti è salito a 20.

La guerra civile in Yemen è in corso da più di due anni, dal 21 marzo 2015. I ribelli Houthi combattono l’esercito militare del governo del presidente Mansour Hadi, l’unico leader del Paese riconosciuto a livello mondiale. L’esercito yemenita è supportato, dal 26 marzo 2015, da una coalizione di Paesi arabi guidata dall’Arabia Saudita, che comprende Barhein, Sudan, Egitto, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.

Le milizie Houthi hanno più volte lanciato razzi verso l’Arabia Saudita, tentando di colpire anche il palazzo reale di Yamama, residenza del sovrano del Paese, re Salman. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha condannato l’utilizzo di missili balistici da parte dei ribelli contro Riad e ha richiesto l’approvazione di una limitazione alle armi degli Houthi. L’organo delle Nazioni Unite ha altresì sollecitato entrambe le fazioni presenti in Yemen di cominciare le trattative per trovare un accordo politico.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

 

di Redazione

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