Yemen: il porto di Hodeida riapre per un mese

Pubblicato il 21 dicembre 2017 alle 20:19 in Medio Oriente Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La coalizione araba, a guida saudita, ha annunciato che aprirà il porto yemenita di Hodeida, che si affaccia sul mar Rosso, per il periodo di un mese.

Mercoledì 20 dicembre, la coalizione araba, che combatte in Yemen contro gli Houthi, ha annunciato che terrà aperto il porto di Hodeida per un mese, nonostante il giorno precedente, il 19 dicembre, i ribelli yemeniti avessero lanciato un missile balistico contro il palazzo reale di Yamama, la residenza ufficiale di re Salman, a Riad.

In un comunicato, emanato dalla coalizione, si legge: “Desiderosa di mantenere gli aiuti umanitari per il popolo yemenita e come conseguenza del potenziamento delle misure di ispezione, il comando della coalizione annuncia che il porto di Hodeida rimarrà aperto per i rifornimenti umanitari e di soccorso”. Il porto di Hodeida è quello maggiormente utilizzato dalle Nazioni Unite per portare aiuti umanitari nel Paese e, secondo la coalizione, costituisce anche l’accesso principale per il traffico di armi che l’Iran invierebbe agli Houthi. L’Arabia Saudita ritiene che l’Iran si celi dietro il rifornimento di armi ai ribelli yemeniti, nonostante, da parte sua, Teheran ha più volte respinto tali accuse. 

La coalizione aveva deciso di chiudere tutti gli accessi aerei, marittimi e di terra in Yemen il 6 novembre, al fine di contrastare l’invio delle armi agli Houthi da parte dell’Iran. La misura era stata imposta dopo che, il giorno precedente, i ribelli yemeniti avevano lanciato un missile balistico contro l’aeroporto internazionale King Khaled, situato nella capitale saudita. Qualche giorno dopo, il 13 novembre, l’Arabia Saudita aveva dichiarato che la coalizione araba avrebbe riaperto gli aeroporti e i porti, a causa della pressione delle organizzazioni umanitarie, che temevano che il blocco potesse condannare milioni di persone “a morire di fame”.

Tuttavia, la promessa saudita non aveva avuto un seguito, di conseguenza, il 16 novembre, di fronte al peggioramento della situazione umanitaria nel Paese, le Nazioni Unite avevano emesso un comunicato mirato a fare pressione alla coalizione araba affinché riaprisse gli accessi al Paese senza ulteriori indugi. In tale occasione, l’ONU aveva definito la situazione dello Yemen “la peggiore crisi nel mondo”, nella quale più di 20 milioni di persone, tra cui 11 milioni di bambini, hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti. Nonostante ciò, soltanto il 27 novembre 2017, dopo 3 settimane di blocco, una nave che trasportava aiuti umanitari e rifornimenti alimentari era arrivata nel porto yemenita di Saleef, situato sul mar Rosso a 70 km di distanza da quello di Hodeida. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.