Soldati Nordcoreani che attraversano il confine: un nuovo trend?

Pubblicato il 21 dicembre 2017 alle 21:04 in Corea del Nord Corea del Sud

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Un soldato dell’esercito della Corea del Nord ha disertato tentando la fuga oltre la Zona Demilitarizzata (DMZ) che separa le due Coree, giovedì 21 dicembre. La sua azione ha dato origine a uno scambio di colpi di arma da fuoco lungo il confine. Si tratta della seconda volta che ciò accade nel giro di poco più di un mese e la quarta dall’inizio dell’anno, potrebbe essere l’inizio di un nuovo trend?

Un soldato nordcoreano è stato avvistato dalle sentinelle dell’esercito della Corea del Sud mentre attraversava la linea di confine tra le due Coree vicino a Yeoncheon, in una zona coperta da fitta nebbia. L’uomo è riuscito a raggiungere una torretta di guardia sudcoreana, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa di Seoul.

Durante l’attraversamento del soldato non ci sono stati colpi di arma da fuoco, ma le truppe della Corea del Sud hanno sparato circa venti giri di colpi di avvertimento da un mitragliatore K-3 vedendo un gruppo di guardie della Corea del Nord avvicinarsi al confine in cerca dell’uomo in fuga, circa 80 minuti dopo il suo arrivo. Le guardie nordcoreane hanno risposto con due colpi di fucile, ma secondo quanto affermato dal portavoce della Difesa di Seoul, nessuna pallottola ha attraversato il confine.

L’attraversamento del confine da parte di proiettili o pallottole dell’esercito dell’una o dell’altra fazione rappresenta una violazione al cessate il fuoco che vige lungo la Zona Demilitarizzata del confine, secondo le disposizioni dell’Armistizio tra le due Coree che ha segnato la fine della Guerra di Corea, nel 1953.

Il 13 novembre scorso un altro soldato nordcoreano ha attraversato la linea di confine, ma le cose sono andate diversamente. L’uomo è stato raggiunto dai colpi di fucile dei suoi commilitoni mentre fuggiva all’altezza del villaggio di Panmunjom e colpito in 4 punti. Le pallottole, in quel caso, hanno attraversato la linea del confine e la Corea del Nord è stata accusata di aver violato l’armistizio. Il soldato è stato soccorso e portato in ospedale dai soldati della Corea del Sud.

I villaggi di Yeoncheon e Panmunjom sono due punti in cui è possibile attraversare la Zona Delimitarizzata, mentre gli altri 4 km di linea di confine sono fortificati con filo spinato elettrificato e disseminati di mine esplosive, quindi ritenuti quasi impossibili da passare.

Finora, nel corso del 2017, si sono verificate 4 diserzioni dei soldati nordcoreani lungo la Zona Demilitarizzata. Si tratta di un numero troppo basso per poter parlare di una tendenza alla diserzione da parte dei soldati di Pyongyang, secondo l’analista Kim Dong-Yub dell’Istituto di Studi sull’Estremo Oriente della Kyungnam Univerisity di Seoul.

Durante la settimana del 19 dicembre, la guardia costiera della Corea del Sud ha individuato anche due civili in fuga dal Nord su una barca vicino la costa orientale di Seul.

Sono 15, tra civili e militari, le persone ad essere fuggite attraversando direttamente il confine tra le due Coree nel corso del 2017, un bilancio di 3 volte superiore a quello del 2016. Complessivamente, includendo attraversamenti diretti e non, nel 2016, 1418 persone hanno raggiunto il territorio della Corea del Sud. Quest’ultima cifra ha già registrato un incremento del 16,8% nei primi 10 mesi del 2017, secondo il Ministero per l’Unificazione di Seoul – l’ente preposto ai rapporti con la Corea del Nord.

Come emerge dai dati numerici, la maggior parte dei nordcoreani in fuga non attraversa direttamente il confine tra le due Coree. La ragione è che la Zona Demilitarizzata è molto pericolosa. In molti scelgono invece di andare prima in Cina, attraversando una linea di confine più estesa e meno controllata, e di spostarsi verso la Corea del Sud solo quando corrono il rischio di essere individuati dalle autorità cinesi e rimpatriati.

Se si guarda al numero complessivo dalla fine della Guerra di Corea, nel 1953, sono più di 30 mila i nordcoreani ad essere scappati al Sud della penisola.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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