Siria: al via i negoziati di Astana 8

Pubblicato il 21 dicembre 2017 alle 14:09 in Medio Oriente Siria

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È iniziato l’ottavo round dei negoziati di Astana, che si tengono nella capitale del Kazakistan e vedono coinvolti Russia, Iran e Turchia, oltre alle delegazioni del regime siriano e dell’opposizione. 

Giovedì 21 dicembre sono iniziati gli incontri tecnici bilaterali tra le parti interessate alla questione siriana. L’ottavo round dei negoziati di Astana, che durerà due giorni, si chiuderà venerdì 22 dicembre con una sessione conclusiva, alla quale parteciperanno tutte le delegazioni che hanno preso parte ai negoziati. Alla giornata finale delle negoziazioni parteciperà anche l’inviato speciale del segretario generale dell’ONU per la Siria, Staffan de Mistura, il quale si recherà nella capitale del Kazakistan dopo aver incontrato a Mosca il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. All’ordine del giorno vi sono 4 argomenti principali, ovvero i prigionieri, lo sminamento, il potenziamento delle zone cuscinetto e la prossima conferenza di Sochi, che si terrà nella città russa all’inizio del 2018.

Stando a quanto riferito da fonti informate, il primo giorno delle negoziazioni si sono tenuti due incontri bilaterali tra le delegazioni di Russia e Turchia e uno a porte chiuse tra l’Iran e i rappresentanti del governo di Bashar Al-Assad, guidati da Bashar Jaafari. Precedentemente, anche la Russia aveva partecipato a una sessione bilaterale con la delegazione del regime siriano.

Secondo Al-Jazeera in lingua araba, durante gli incontri bilaterali tra le varie parti interessate al processo di pace siriano verranno discusse le questioni delle zone cuscinetto, dei detenuti, della fine dell’assedio nei territori siriani e dell’arrivo degli aiuti umanitari in tali aree. Da parte sua, la delegazione dell’opposizione incontrerà i rappresentanti di Russia, Iran e Turchia in separata sede.

L’ultima sessione dei negoziati si era tenuta nella capitale del Kazakistan tra il 30 e il 31 ottobre e si era conclusa con il raggiungimento di un accordo in merito alla creazione di 4 nuove zone cuscinetto nei territori sotto il controllo dell’opposizione. Le parti avevano concordato altresì la creazione di una no-fly zone e di alcuni punti di controllo all’interno delle de-escalation zones, al fine di facilitare la libera circolazione dei civili e l’accesso degli aiuti umanitari. Secondo tale patto, che rimarrà in vigore per un minimo di sei mesi, Russia, Iran e Turchia avranno il compito di garantire il rispetto delle condizioni stabilite durante i negoziati di Astana 7 nei territori selezionati.

L’ottavo round dei negoziati di Astana si svolge dopo la conclusione di Ginevra 8, avvenuta il 14 dicembre, che ha visto la partecipazione delle delegazioni del regime siriano e dell’opposizione ed è terminata senza il raggiungimento di una soluzione politica alla guerra civile in Siria.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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