Israele: tre nuovi insediamenti nella valle del Giordano

Pubblicato il 21 dicembre 2017 alle 9:32 in Israele Medio Oriente

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Il governo israeliano vuole costruire 3 nuovi insediamenti ed espandere quelli esistenti con 14 nuovi quartieri nella valle del Giordano, situata nell’area settentrionale della Cisgiordania.

Martedì 19 dicembre, il Ministero per l’Edilizia e le Costruzioni, insieme al Fondo Nazionale Ebraico, un ente no-profit dell’Organizzazione sionista mondiale che si occupa di comprare e sviluppare terra per l’insediamento degli ebrei, ha reso pubblico un piano per lo sviluppo della valle del Giordano, che comprende la creazione di un nuovo insediamento. In questo modo, più di 10.000 israeliani potranno vivere nel territorio della Cisgiordania.

Secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Haaretz, al momento, nella valle del Giordano esistono 20 insediamenti israeliani, nei quali vivono 4.500 persone. L’obiettivo del governo sarebbe dunque quello di triplicare tale cifra, costruendo nuovi insediamenti a Givat Salit, Bitronot e Given Eden.

La Cisgiordania è considerata un territorio sotto l’occupazione militare di Israele, soggetta alla Quarta Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949, che ha come oggetto la protezione dei civili in tempo di guerra. Tale status è stato adottato nel 1967, in seguito alla guerra dei sei giorni e all’occupazione da parte di Israele del territorio palestinese, nonostante la Cisgiordania sia interamente rivendicata dalla Palestina. In base agli accordi di Oslo del 1993, la Cisgiordania è stata divisa in 3 settori amministrativi, ovvero le aree A, B e C. L’area A è sotto il pieno controllo civile dell’Autorità Palestinese, l’area B viene amministrata in modo congiunto da Israele e Palestina e l’area C si trova sotto il pieno controllo israeliano.

Negli ultimi mesi, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato la costruzione di centinaia di unità abitative all’interno degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est, nonostante l’opposizione dei palestinesi. L’8 novembre, le autorità israeliane avevano emesso permessi per la costruzione di 240 nuove unità abitative nei quartieri di Gilo e di Ramat Shlomo, a Gerusalemme est. Precedentemente, il 26 ottobre, avevano approvato l’espansione dell’insediamento di Nof Zion, situato a Gerusalemme est, attraverso la costruzione di 176 nuove unità abitative. Una volta espanso, diventerebbe il più grande insediamento israeliano all’interno di un quartiere palestinese di Gerusalemme. Il 16 ottobre, il governo israeliano aveva approvato i permessi per la costruzione di 31 nuove unità abitative nell’insediamento di Beit Romano, nella città vecchia di Hebron, in Cisgiordania. Si trattava della prima volta che nuove unità abitative venivano costruite a Hebron dal 2002. 

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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