USA: Pyongyang responsabile del cyber-attacco WannaCry

Pubblicato il 19 dicembre 2017 alle 13:12 in USA e Canada

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Gli Stati Uniti accusano la Corea del Nord di aver effettuato il cyber-attacco “WannaCry”, iniziato lo scorso 12 maggio, che ha causato un’epidemia su larga scala nei computer con sistema operativo Microsoft Windows.

La notizia è stata annunciata dal consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Tom Bossert, il quale ha spiegato che, dopo indagini approfondite, è emerso che Pyongyang è la responsabile del cyber-attacco. Tale conclusione è stata raggiunta anche dalle analisi effettuate dal Regno Unito e dalla Microsoft stessa. Alla luce di ciò, l’amministrazione Trump sta esortando il settore privato a fare di più per evitare incidenti simili, e soprattutto per limitare le capacità di hackeraggio nordcoreane. Già lo scorso giugno, a un mese di distanza dall’attacco, la CNN aveva riportato che l’intelligence inglese sosteneva che un gruppo di associati del governo della Corea del Nord fosse responsabili della diffusione del virus. Tale gruppo, secondo quanto riferito da Reuters, si chiamerebbe Lazarus Group, e sarebbe accusato altresì di aver commesso un cyber-attacco contro la Sony Pictures Entertainment nel 2014.

Dall’altra parte, Pyongyang ha ripetutamente negato il proprio coinvolgimento, definendo le accuse una campagna diffamatoria.

La condanna di Washington non è rivolta verso specifici individui, ma riguarda le autorità nordcoreane in generale. In merito alla minaccia cyber, Bossert ritiene che le mosse del presidente Donald Trump stiano andando nella giusta direzione per prevenire tali rischi. A tale proposito, Trump ha ordinato la modernizzazione delle tecnologie governative per accrescere la sicurezza dei sistemi di computer degli Stati Uniti e la condivisione delle vulnerabilità dei software con gli sviluppatori.

WannaCry, considerato un attacco cyber senza precedenti, ha danneggiato gravemente le linee degli ospedali britannici, costringendo migliaia di pazienti a rinviare gli appuntamenti e diverse compagnie a interrompere le attività commerciali in tutto il mondo. In origine, gli esperti pensavano che il virus fosse una campagna di ransomware, in cui gli hacker crittografano un computer mirato e richiedono il pagamento per recuperare i file. Le reti informatiche di FedEx sono state tra le più colpite. Ad avviso di alcuni ricercatori, WannaCry sarebbe stato avviato per errore dagli hacker della Corea del Nord, mentre stavano cercando di ultimare i codici del virus.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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