Unicef: 2018 probabile anno di svolta per i migranti minori non accompagnati

Pubblicato il 19 dicembre 2017 alle 8:35 in Immigrazione

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Secondo l’Unicef, se i Paesi della comunità internazionale riusciranno ad adottare le giuste procedure, il 2018 potrebbe essere un anno di svolta per migranti minori non accompagnati.

Al momento, sono circa 50 milioni i bambini stranieri che si stanno spostando in tutto il mondo. Una buona percentuale di essi, in compagnia delle famiglie, si muove in modo sicuro e volontario ma, al contempo, milioni di bambini affrontano viaggi da soli, rischiando di essere vittime di abusi e di violenze molto gravi. Secondo le stime dell’organizzazione umanitaria, entro la metà di dicembre 2017, ammontano a 28 milioni i minori che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case per via di conflitti. Di questi, in molti stanno rischiando di finire nelle mani dei trafficanti di esseri umani.

Una delle tratte migratorie più pericolose, spiega l’Unicef, è quella del Mediterraneo Centrale, che collega l’Italia alla Libia. Lo scorso 24 novembre, un report dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), ha definito il Mediterraneo l’area attraversata dai flussi migratori più mortale al mondo, con un numero di decessi dal primo gennaio al 13 dicembre 2017 pari a 3,095. Nello stesso periodo, sono stati 15,000 i migranti bambini non accompagnati che hanno percorso tale tratta, di cui almeno 400 sarebbero morti nella traversata verso l’Europa. “Per innumerevoli minori la migrazione è sicura e regolare, ma c’è anche un’altra realtà, che è quella di coloro che viaggiano da soli, finendo per percorrere tratte molte pericolose, come quella del Mediterraneo”, ha spiegato il direttore dei programmi dell’Unicef, Ted Chaiban.

Il 2018 potrebbe costituire un anno di svolta, in quanto è previsto che venga adottato il Global Compact for Migration, un accordo intergovernativo che andrà a regolare le migrazioni internazionali. Ad avviso dell’Unicef, la firma di tale patto costituirà un momento molto importante, in quanto gioverà ai bambini migranti di tutto il mondo. A fine di rendere l’iniziativa efficace, l’organizzazione umanitaria ha esortato tutti gli Stati a rispettare i diritti dei minori e a proteggere gli individui più vulnerabili. Secondo quanto affermato da Chaiban, “la migrazione per i bambini non dovrebbe essere pericolosa, il 2018 sarà un’opportunità per migliorare i loro spostamenti”.

La categoria dei minori stranieri non accompagnati comprende quei minorenni che, viaggiando senza un adulto di riferimento, giungono in un Paese diverso da quello di origine da soli, trovandosi in una condizione vulnerabile e a rischio di violazioni dei loro diritti. La questione del trattamento giuridico dei minori migranti che viaggiano soli, in Europa e in Italia, è una materia complessa poiché esistono numerose disposizioni contrastanti e disorganiche che generano diverse difficoltà di orientamento. I diritti dei minori non accompagnati sono sanciti sia nelle leggi internazionali sia nel contesto europeo, dove le norme sono rese operative attraverso specifiche politiche e linee guida dettate dall’UE.

Secondo le stime del Ministero dell’Interno, dal primo gennaio al 15 dicembre 2017, sono giunti in Italia 15,540 minori stranieri non accompagnati, un dato minore rispetto ai quasi 26,000 bambini soldi arrivati nel nostro Paese nel 2016.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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