Iran: riaperti gli attraversamenti di confine con il Kurdistan

Pubblicato il 19 dicembre 2017 alle 6:03 in Iran Iraq

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L’Iran ha riaperto tutti gli attraversamenti di confine con la regione del Kurdistan iracheno.

Lunedì 18 dicembre, il portavoce del Ministero degli esteri iraniano, Bahram Ghassemi, ha dichiarato che Teheran ha riaperto tutti gli attraversamenti di confine con la regione del Kurdistan iracheno, dopo più due mesi di chiusura.

Il 15 ottobre, Teheran aveva ordinato la chiusura, dal lato iraniano, degli attraversamenti di Parwezkhan, Haji Omaran e Bashmakh, che collegano l’Iran alla regione del Kurdistan iracheno, all’interno delle misure prese da Iraq, Iran e Turchia contro la regione del Kurdistan, in risposta al referendum del 25 settembre. Il 25 settembre 2017, nel Kurdistan iracheno si era tenuto un referendum sull’indipendenza della regione da Baghdad. La consultazione popolare si era conclusa con un plebiscito a favore dell’indipendenza. Da quel momento, Iraq, Iran e Turchia hanno iniziato ad adottare una serie di misure congiunte per boicottare il risultato del referendum. Tra queste vi è un embargo aereo sui voli internazionali da e verso Erbil e Sulaymaniyya.

In merito alla questione, Ghassemi ha dichiarato che i due attraversamenti di confine di Haji Omaran e Parwezkhan sono stati riaperti, senza specificare quando è stata adottata tale misura. Il terso attraversamento che era stato chiuso, quello di Bashmakh, era stato riaperto il 25 ottobre.

In occasione del referendum sull’indipendenza della regione del Kurdistan dall’Iraq, l’Iran si era schierato a favore del governo di Baghdad per due motivi principali. Il primo motivo è che, negli ultimi anni, e, in particolare, a partire dall’instaurazione di un governo sciita nel Paese, che ha sostituito il regime sunnita di Saddam Hussein, l’Iran ha aumentato la propria influenza in Iraq. Il secondo motivo per cui l’Iran si era opposta all’indipendenza del Kurdistan dall’Iraq è dovuto alla presenza di una minoranza curda nel proprio territorio nazionale. Come la Turchia, anche Teheran teme che la creazione di uno Stato curdo vicino ai propri confini possa incitare la nascita di movimenti indipendentisti curdi nel proprio Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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