Filippine: no agli aiuti USA

Pubblicato il 19 dicembre 2017 alle 15:25 in Asia Filippine

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Le Filippine hanno deciso di rinunciare alla seconda parte di un programma di aiuti dalla Millennium Challenge Corp (MCC) degli Stati Uniti volto alla riduzione della povertà nel Paese.

Il governo di Manila ha stabilito che non presenterà domanda per ottenere la seconda parte di un pacchetto di finanziamenti provenienti dagli Stati Uniti, la prima frazione degli aiuti per la riduzione dalla povertà è stato ricevuto nel 2010 e ammontava a 434 milioni di dollari.

La Millennium Challenge Corp – agenzia di aiuti statunitense – prevede anche la partecipazione finanziaria del governo delle Filippine il quale, però, è al momento impegnato a indirizzare tutte le risorse a sua disposizione per la ricostruzione della città di Marawi. Marawi – considerata la capitale dell’Islam nelle Filippine cattoliche situata sull’isola di Mindanao – è stata distrutta da 5 mesi di assedio condotto da parte di un gruppo di estremisti islamici fedeli all’Isis, il gruppo Maute.

“Non faremo richiesta per la seconda tornata di finanziamenti per il momento e ci concentreremo sulla ricostruzione di Marawi”, ha dichiarato il portavoce del governo delle Filippine, Harry Roque.

Il tema dei finanziamenti americani è delicato e controverso per le Filippine, da quando il presidente Rodrigo Duterte ha deciso di allontanare gradualmente il Paese dagli aiuti provenienti dagli Stati Uniti poiché reputa che essi siano soggetti “a condizione”. Le condizioni sono sempre legati al rispetto dei diritti umani che il Presidente delle Filippine è accusato di aver calpestato durante la sua guerra al narcotraffico. La polizia di Manila è accusata di aver ucciso 4 mila persone dal mese di giugno del 2016, quando è stata avviata la lotta contro il narcotraffico. Le forze dell’ordine rifiutano le accuse e affermano di aver ucciso solo per difesa personale. La stessa agenzia per gli aiuti Millennium Challenge Corp ha messo in dubbio anche l’eleggibilità delle Filippine per i nuovi finanziamenti, proprio a causa del continuo aumento del bilancio delle vittime del narcotraffico.

Il portavoce del governo delle Filippine ha dichiarato che la retrocessione del Paese dal finanziamento non è collegata in alcun modo alle critiche e ai dubbi degli Stati Uniti in merito alla lotta al narcotraffico, ma soltanto alla necessità del Paese di ricostruire Marawi. Roque ha affermato che, “probabilmente”, in futuro il Paese farà di nuovo domanda per gli aiuti.

Le Filippine nel corso del 2017 hanno anche rifiutato 250 milioni di euro di finanziamenti per gli aiuti provenienti dall’Unione Europea.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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