Kabul: attacco dell’ISIS contro struttura dell’intelligence nazionale

Pubblicato il 18 dicembre 2017 alle 15:31 in Afghanistan Asia

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I militanti della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva in Afghanistan e Pakistan, hanno attaccato una struttura di addestramento dell’agenzia di intelligence afghana a Kabul, iniziando uno scontro con le forze di sicurezza locali presenti sul luogo.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa afghana in lingua inglese, Pajhwok Afghan News, l’incidente si è verificato intorno alle 10 del mattino locali, lunedì 18 dicembre, vicino alla Dawat University. Sono state udite almeno 5 esplosioni nel corso dell’assalto. Il portavoce del Ministero dell’Interno afghano, Nasrat Rahimi, ha spiegato che al momento non si sono vittime, tuttavia, gli scontri a fuoco stanno continuando all’interno del compound. L’agenzia di stampa dei terroristi Amaq ha riferito che “2 soldati dell’ISIS hanno assaltato il centro dell’intelligence di Kabul”, anche se le forze di sicurezza hanno reso noto che i militanti erano almeno 3.

La capitale afghana viene continuamente colpita da attentati, reclamati sia dai talebani, sia dai militanti della Khorasan Province, attivi nell’area dal 2015. L’ultimo attacco rivendicato dai militanti legati allo Stato Islamico a Kabul era avvenuto lo scorso 16 novembre, quando 18 persone sono morte, mentre altre 10 sono rimaste ferite, in un attacco suicida, nelle vicinanze dell’11esimo distretto di polizia della città, presso l’hotel Qasr-e-Naween.

L’assalto del 18 dicembre è avvenuto a un giorno di distanza da altri due attentati. Il primo si è verificato nell’area di Qalai Sang, vicino la capitale della provincia meridionale dell’Helmand, Lashkar Gah, dove 11 poliziotti afgani sono stati uccisi e 2 sono stati feriti da un gruppo di talebani che ha attaccato un posto di blocco all’una del mattino locali. Il secondo, invece, è avvenuto a Kandahar, dove un’autobomba ha colpito un convoglio militare della NATO, uccidendo una donna e ferendo altre 4 persone.

Nonostante il supporto delle truppe americane e della NATO, l’Afghanistan nel corso degli anni ha continuato a costituire un ambiente propizio per l’attività dei terroristi. Da quando il presidente Donald Trump ha annunciato la nuova strategia americana in Afghanistan, il 21 agosto 2017, e in seguito alle progressive sconfitte dell’ISIS in Siria e in Iraq, gli Stati Uniti hanno aumentato significativamente i bombardamenti aerei in Afghanistan per colpire sia i talebani, sia i militanti affiliati all’ISIS. Secondo quanto riferito dalla CNN, nel solo mese di ottobre 2017, gli USA hanno sganciato 653 bombe e missili in Afghanistan, segnando un netto aumento rispetto alle 203 munizioni utilizzate lo stesso mese nel 2016. Si è trattato altresì del record di armi utilizzate contro i terroristi dell’area dal 2012 a oggi. All’epoca, erano presenti sul suolo afghano 100,000 truppe, mentre oggi ce ne sono 14,000.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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