L’Incontro Trilaterale Russia-Cina-India in 10 punti

Pubblicato il 13 dicembre 2017 alle 6:03 in Asia Cina

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I Ministri degli Esteri di Cina, India e Russia si sono riuniti a New Delhi l’11 dicembre e hanno discusso di diversi aspetti sia in relazione alla cooperazione bilaterale che alle principali questioni internazionali più importanti.

L’agenzia di stampa ufficiale di Pechino, Xinhua, riassume il vertice trilaterale in 10 punti essenziali su cui Wang Yi, Sergey Lavrov e Sushma Swaraj hanno raggiunto l’accordo.

In primo luogo, i tre Paesi si sono impegnati a svolgere un ruolo più attivo all’interno delle Nazioni Unite al fine di tutelare il rispetto dei principi di base contenuti della Carta dell’Onu e soprattutto il rispetto del diritto di ciascun Paese di scegliere la via di sviluppo e il sistema sociale che ritiene più appropriato alla propria situazione nazionale.

In secondo luogo, India, Cina e Russia sono d’accordo nel voler risolvere le questioni e le problematiche bilaterali con un approccio politico e conducendo negoziati e dialoghi basati sul rispetto tra i Paesi coinvolti, evitando l’uso della forza.

In terzo luogo, i Ministri degli Esteri dei tre Paesi hanno affermato l’importanza di promuovere un sistema di relazioni internazionali democraticizzato e che si opponga a ogni forma di abuso di potere, di egemonia e di imposizione da parte di piccoli gruppi di potere.

Il quarto punto d’accordo è quello di rafforzare la cooperazione regionale e internazionale nella lotta al terrorismo, tema su cui i tra Paesi hanno diffuso un comunicato congiunto che ne esplica la posizione nel dettaglio.

Il quinto e il sesto punto di sintonia riguardano il desiderio dei tre Paesi di costruire un’economia mondiale più aperta, basata sull’innovazione, sulla connessione e su uno sviluppo inclusivo e sostenibile e volta a raggiungere una globalizzazione riequilibrata.

Il settimo punto è la promozione di una riforma di sistema della governance economica mondiale in cui il ruolo, il diritto di parola e la rappresentatività dei Paesi emergenti e di quelli in via di sviluppo dovrebbe essere maggiore.

L’ottavo punto di accordo riguarda l’impegno di India, Cina e Russia per la tutela del sistema di commercio globale e multilaterale e la resistenza qualsiasi forma di protezionismo economico.

Gli ultimi due punti di sintonia tra i tre Paesi riguardano la realizzazione dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile e la promozione dell’interconnessione nel continente Euro-Asiatico. Questa interconnessione dovrebbe essere realizzata a livello di comunicazione politica, di scambi commerciali e di flussi di capitali, nonché di collegamenti sempre più stretti tra i popoli.

Parlando di interconnessione, è inevitabile fare riferimento all’iniziativa della Cina per il collegamento tra Asia e Europa nota come Belt and Road o Nuove Vie della Seta. Se la Russia ha accolto con favore l’iniziativa e vi partecipa attivamente, l’India ne è rimasta fuori e il suo Primo Ministro ha declinato l’invito del presidente della Cina, Xi Jinping, a partecipare al Forum sul Belt and Road tenutosi il 15 maggio scorso a Pechino. Il Ministro degli Esteri della Russia, Lavrov, durante la sua permanenza a New Delhi, ha spinto perché l’India entri a far parte del progetto come hanno già fatto quasi tutti i Paesi dell’Asia centrale – compresi molti degli Stati tradizionalmente sotto l’influenza indiana. Lavrov ha affermato di essere convinto che i diplomatici di New Delhi possano comprendere quante opportunità possano nascere dalla partecipazione al Belt and Road per l’India. La ragione per cui New Delhi si oppone al progetto lanciato da Xi Jinping nel 2013 sono diverse. La prima è che esso comprende il Corridoio Economico Cina-Pakistan, un grande piano infrastrutturale che attraversa la regione contesa del Kashmir. La seconda è che New Delhi ritiene il progetto uno specchietto per le allodole che nasconde una politica espansionistica di Pechino che mira a porre sotto la sua influenza tutta l’Asia centrale a discapito degli interessi indiani.

Lavrov, Wang Yi e Swaraj hanno anche discusso del mutamento climatico, del rafforzamento della cooperazione in seno alla Shanghai Cooperation Organization e ai BRICS. I tre capi della diplomazia hanno anche parlato in modo costruttivo di Afghanistan, di Medio Oriente e delle altre tematiche di respiro internazionale. Al margine delle riunioni trilaterali, i tre Ministri hanno svolto colloqui bilaterali sulle questioni di maggiore interesse dei loro Paesi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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