Honduras: opposizione chiede annullamento elezioni

Pubblicato il 9 dicembre 2017 alle 13:50 in America Latina America centrale e Caraibi

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I due principali partiti dell’opposizione onduregna hanno formalmente richiesto l’annullamento dei risultati delle elezioni presidenziali, accentuando la crisi politica che sta scuotendo il già povero e agitato Paese dell’America Centrale.

Venerdì 9 dicembre 2017 il leader dell’opposizione onduregna, Salvador Nasralla, che alle elezioni è arrivato secondo con l’1,6% dei voti in meno rispetto al presidente conservatore del Paese, Juan Orlando Hernandez, si è recato al tribunale elettorale poco prima della scadenza della votazione – fissata per la mezzanotte – per presentare formalmente la richiesta mossa dalla coalizione di centro-sinistra di cui egli è alla guida. L’obiettivo dell’opposizione è far riconoscere l’annullamento dei risultati elettorali, contestati sia per la presunta contraffazione del conteggio sia per la criticata validità della candidatura di Hernandez. Il presidente in carica, infatti, ha voluto ricandidarsi nonostante la Costituzione del paese centroamericano lo vieti.

Nasralla ha affermato che lui e i suoi esigono l’annullamento delle elezioni presidenziali, adducendo come motivo la “scandalosa frode” che hanno scoperto.
Un simile documento era stato già precedentemente presentato da Octavio Pineda, il segretario del Partito Liberale, arrivato terzo nelle elezioni. Nel ricorso mosso da Pineda si contestava una “violazione delle norme costituzionali”. Il segretario del partito ha affermato che si sono verificate violazioni sin da quando è stato consentito al presidente della repubblica di partecipare al processo elettorale, nonostante la costituzione lo vietasse. Il candidato del Partito Liberale, Luis Zelaya, ha sostenuto a più riprese che il vero vincitore delle elezioni sia Nasralla, il secondo qualificato dopo Hernandez.
La richiesta di Hernandez di poter espletare un secondo mandato, esaudita da una decisione presa nel 2015 dalla Corte Suprema, ha da subito diviso l’opinione pubblica dell’Honduras.
Le elezioni sono state segnate da critiche e problemi fin dalla chiusura delle urne: il tribunale ha dichiarato la vittoria di Nasralla con una comunicazione divulgata nella mattina successiva al voto, dopo aver contato appena la metà delle schede elettorali; tuttavia, nelle seguenti 36 ore non ha più pubblicato aggiornamenti dello scrutinio. Quando ha rotto il silenzio, il Tribunale ha reso noto un inatteso cambio di rotta nel risultato causando l’inizio di violente proteste nel Paese.
Giovedì 7 dicembre, il presidente del tribunale David Matamoros ha affermato che avrebbero proceduto con il riconteggio delle 4.753 schede arrivate dopo la pausa di 36 ore, che l’opposizione ha tacciato di essere contraffatte.

Anche l’Organizzazione degli Stati americani ha esortato al riconteggio dei 4.753 voti, e mercoledì 6 dicembre ha aggiunto che qualora presunte “irregolarità” minaccino la credibilità dei risultati indirà nuove elezioni. Marlon Ochoa, manager della campagna presidenziale di Nasralla, ha ribadito che la coalizione esige un riconteggio totale di tutte le 18.000 schede. Mercoledì Nasralla ha dichiarato di non riconoscere più l’autorità del tribunale onduregno a causa del ruolo giocato da tale organo nell’intera vicenda. Da parte sua, il tribunale ha dieci giorni di tempo per rispondere alle richieste.

L’inizio delle agitazioni in Honduras ha avuto luogo il 26 novembre 2017, data fissata per le elezioni presidenziali; tale giornata è stata infatti contrassegnata prima dalle accuse di frode elettorale, e poi dallo scoppio di violente proteste. A esse si è aggiunta l’imposizione di un coprifuoco nazionale e le crescenti preoccupazioni espresse a livello internazionale in merito alla situazione del Paese, che detiene uno dei più alti tassi di omicidi al mondo.

L’Organizzazione degli Stati americani è un’organizzazione internazionale a carattere regionale e comprende i 35 Stati indipendenti del continente americano (l’unico Paese a non farne parte è la Guyana francese, poiché è un dipartimento francese d’oltremare). Tale organo rappresenta il principale forum politico per il dialogo multilaterale e per la risoluzione dei problemi politici; si prefigge di mantenere la pace, rinforzare la democrazia e i diritti dell’uomo, e migliorare le condizioni sociali ed economiche dei paesi americani.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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