Austria: arrestato 25enne bosniaco accusato di pianificare un attentato

Pubblicato il 8 dicembre 2017 alle 18:41 in Europa

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Un 25enne bosniaco è stato arrestato a Graz, in Austria, poiché accusato di pianificare un attacco contro un mercatino natalizio.

Reuters riporta che il giovane è stato fermato dalla polizia austriaca il primo dicembre 2017, avvertita da alcuni testimoni che avevano visto l’individuo studiare i video degli attacchi di Nizza e Berlino, in cui gli attentatori, alla guida di camion, si sono scagliati contro la folla, uccidendo decine di persone. Secondo quanto riferito dalle autorità, il bosniaco è stato colto mentre parlava degli attentati e di come uccidere le persone. Le indagini hanno rivelato che frequentava diverse moschee, ma non è ancora chiaro come si sia radicalizzato e se abbia altri complici.

Il 19 dicembre 2016, durante le feste natalizie, il 24enne tunisino Anis Amri falciò la folla travolgendo i mercatini di Natale a Berlino, uccidendo 12 persone e ferendone 48. La dinamica di tale incidente è stata la stessa di altri attentati che sono stati tutti rivendicati dall’ISIS, come quello di Nizza del 14 luglio 2016, in cui Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, 31enne tunisino con residenza in Francia, alla guida di un camion, ha falciato la folla lungo la promenade durante i festeggiamenti della Bastiglia, uccidendo 86 persone e ferendone più di 400. Il 3 giugno 2017, poco prima delle 10:10 di sera locali, un van si è scagliato contro i pedoni lungo il London Bridge per poi dirigersi verso il Borough Market, dove tre uomini sono scesi dal veicolo e hanno attaccato i passanti armati di coltelli. La polizia, arrivata tempestivamente sul luogo, ha ucciso i tre attentatori con colpi di arma da fuoco. 7 vittime e 48 feriti, molti dei quali sono stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni. Poco dopo le 5 del pomeriggio del 17 agosto 2017, un furgone bianco ha travolto la folla di persone sulla Rambla, in pieno centro a Barcellona, causando la morte di 13 persone, e ferendone almeno altre 100, di cui 15 molto gravi. E ancora, il 31 ottobre 2017, il 29enne uzbeko Sayfullo Saipov, alla guida di un furgone bianco, si è schiantato lungo una pista ciclabile, molto affollata, nel quartiere Lower Manhattan di New York, e ha poi avuto uno scontro a fuoco con la polizia, uccidendo complessivamente 8 persone e ferendone 11.

Con l’avvicinarsi delle feste natalizie, i raid e i controlli antiterrorismo sono aumentati in tutta Europa, poiché si teme il ripetersi di un attacco simile a quello di Berlino. Lo scorso 29 novembre, inoltre, i media dello Stato Islamico hanno minacciato di colpire l’Europa durante le festività natalizie e i giorni di Capodanno, diffondendo tre immagini. La prima ritrae Babbo Natale con le mani legate e scortato da un jihadista a Regent Street, una nota via di Londra, decorata con luminarie natalizie. La seconda immagine mostra la mano insanguinata di un jihadista che brandisce un coltello dirigendosi verso un mercatino di Natale, con la Tour Eiffel sullo sfondo. Al centro di entrambe le immagini vi è la frase “presto per le vostre feste”, scritta in arabo, inglese, francese e tedesco. Nella terza immagine, Babbo Natale guarda Times Square, a New York con accanto la dinamite. La frase in questa foto recita “We meet at Christmas in New York… soon”, ovvero “Ci vediamo a Natale a New York… presto”.

Il 6 dicembre 2017, i servizi di sicurezza inglesi hanno sventato un attacco terroristico di matrice islamista che avrebbe dovuto uccidere la premier, Theresa May. Sono stati arrestati due individui, il 20enne inglese Naa’imur Zakariyah, e il 21enne di Birmingham Mohammed Aqib Imran, accusato di aver pianificato l’attacco e di avere intenzione di scappare all’estero dopo l’azione.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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