Siria: missili israeliani contro una base di ricerca militare

Pubblicato il 6 dicembre 2017 alle 6:03 in Israele Siria

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I missili israeliani hanno colpito un centro di ricerca nell’area di Jamraya, situata a nord-ovest di Damasco, in Siria.

Nella serata di lunedì 4 dicembre 2017, Israele avrebbe lanciato alcuni razzi contro una struttura militare nella campagna di Damasco, di cui tre sarebbero stati intercettati dalle Forze di difesa aerea siriane, secondo quanto riferito dalla televisione ufficiale del Paese.

Stando alla versione dei fatti fornita dall’agenzia di stampa siriana SANA, l’attacco sarebbe avvenuto intorno alle 23:30, quando la “Difesa aerea ha affrontato un attacco missilistico israeliano contro un sito nei sobborghi di Damasco e tre degli obiettivi sono stati abbattuti”. Da parte sua, il portavoce dell’esercito israeliano si sarebbe astenuto dal commentare l’accaduto.

Nell’area di Jamraya si trova una base di ricerca militare siriana, che, nella notte tra il 4 e il 5 maggio 2013, era già stata colpita da quello che si riteneva essere stato un attacco da parte di Israele. Precedentemente, il compound era stato colpito il 31 gennaio 2013, sempre in attacchi condotti da Israele nel territorio siriano. Si tratta di uno dei più importanti centri di ricerca siriani, istituito negli anni ’80 e situato in un luogo che ospita alcune delle più importanti basi militari siriane.

Si tratta del secondo attacco israeliano in Siria in meno di una settimana. L’ultimo raid aereo delle forze israeliane era stato condotto sabato 2 dicembre 2017, quando alcuni missili erano stati lanciati contro una base militare nei pressi di Damasco ed erano stati immediatamente intercettati dai sistemi di difesa israeliani.

Israele teme l’espansione dell’influenza iraniana in Siria. In particolare, gli ufficiali della sicurezza israeliana hanno paura che Teheran possa utilizzare la zona occidentale dell’Iraq e quella orientale della Siria come un “ponte” per unire l’Iran al Libano, permettendo il transito di combattenti e di armi tra i due Paesi. La preoccupazione di Israele è aumentata dopo che, il 10 novembre 2017, una fonte dell’Intelligence aveva riferito alla BBC che l’Iran avrebbe costruito una base permanente in un luogo utilizzato dall’esercito siriano, vicino a El-Kiswah, situata a sud di Damasco, a 50 km dal confine con Israele. Al fine di gestire tale situazione venutasi a creare negli scorsi mesi, Israele si è mosso su due fronti. Da un lato, ha colpito le milizie di Hezbollah, sostenute dall’Iran, che operano in territorio siriano. Dall’altro lato, ha preso di mira le forze del regime che si scontrano con l’opposizione siriana, in particolare nelle alture del Golan, al confine con il proprio territorio. Israele sarebbe arrivato a sostenere numerosi gruppi di opposizione, inclusi alcuni gruppi jihadisti, al fine di impedire all’Iran di stabilire la propria presenza in Siria.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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