Yemen: ucciso il presidente destituito Saleh

Pubblicato il 4 dicembre 2017 alle 14:43 in Medio Oriente Yemen

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Le milizie degli Houthi hanno ucciso il presidente yemenita destituito, Ali Abdullah Saleh

Lunedì 4 dicembre 2017, i ribelli avrebbero assaltato il convoglio di Saleh, mentre questo cercava di fuggire da Sanaa per rifugiarsi a Sinhan, la sua città natale, situata a sud della capitale, uccidendo l’ex presidente dello Yemen. La notizia della morte è stata confermata sia dai ribelli sia dalle forze di Saleh. Il Ministero degli Interni legato agli Houthi ha dichiarato: “il leader traditore è stato ucciso iniseme a molti suoi sostenitori”. Da parte sua, Ali al-Bukhaiti, un politico yemenita legato al Congresso generale del popolo, il partito politico a cui appartengono le milizie di Saleh, ha dichiarato che “la notizia è vera al 100 per cento“.

Poco prima, gli Houthi avevano fatto esplodere l’abitazione del presidente destituito. L’attacco era stato condotto dopo che Saleh aveva annunciato ufficialmente la rottura dell’alleanza con i ribelli e aveva dichiarato di essere pronto a cooperare con la coalizione araba a guida saudita, che combatte in Yemen contro i ribelli, a patto che la coalizione smetta di attaccare i civili.

Ali Abdullah Saleh era stato eletto presidente dello Yemen del nord il 17 luglio 1978. In seguito all’unione del territorio con lo Yemen del sud, il 22 maggio 1990, era stato proclamato presidente dello Yemen. Nel 2012, in seguito ai disordini causati dalle Primavere arabe, Saleh era stato costretto a dimettersi, nominando al suo posto il vice Mansur Hadi. Successivamente, si era alleato con le milizie degli Houthi, un movimento religioso e politico sciita, di ispirazione zaidita, che, il 22 gennaio 2015, con un colpo di stato, aveva destituito il nuovo presidente, rivendicando la loro legittimità al potere.

Gli attriti tra Saleh e gli Houthi erano iniziati il 23 agosto 2017, quando i ribelli avevano accusato Saleh di tradimento per averli definiti una “milizia”. Più recentemente, il 18 ottobre 2017, il Congresso generale del popolo, il partito politico a cui appartengono le milizie di Saleh, aveva accusato gli Houthi di “orchestrare una campagna” contro Saleh e di non voler continuare la loro partnership. Da parte loro, i ribelli hanno accusato il presidente destituito di aver rotto il patto con loro accettando fondi dal governo di Hadi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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