Lo Zambia rischia crisi umanitaria per il crescente numero di rifugiati

Pubblicato il 2 dicembre 2017 alle 6:21 in Immigrazione Zambia

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Le autorità dello Zambia temono di essere sull’orlo di una grave crisi umanitaria per via dell’arrivo di più di 6,000 rifugiati della Repubblica Democratica del Congo.

Dopo aver guadagnato l’indipendenza dal Belgio, nel 1960, La Repubblica Democratica del Congo, Stato africano ricco di risorse, non è mai riuscito ad effettuare una transizione di potere pacifica. La violenza ha raggiunto il culmine e si è estesa in tutta la nazione dopo che l’attuale presidente congolese, Joseph Kabila, nel dicembre 2016, ha deciso di rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. Da allora, il conflitto ha forzato più di 1 milione e mezzo di congolesi ad abbandonare le proprie case, mentre più di 3,000 sono morti, tra l’ottobre 2016 e l’agosto 2017, nella sola regione di Greater Kasai. Il 4 agosto 2017, l’UNICEF ha denunciato la situazione, rendendo noto che la Repubblica Democratica del Congo sta affrontando una delle peggiori crisi umanitarie al mondo.

Alla fine dell’estate passata, circa 4,000 rifugiati congolesi risultavano registrati in un campo profughi nel nord dello Zambia. Già allora, ad avviso dei volontari, il centro stava diventando troppo affollato e le persone necessitavano urgentemente di assistenza umanitaria. I bambini costituiscono il 60% dei congolesi che si rifugiano in Zambia, dove giungono frequentemente da soli o perché hanno perso i genitori, o perché sono stati divisi dalle famiglie durante la fuga. La maggior parte di loro risulta altresì malnutrita e con problemi respiratori e infettivi. Un volontario del luogo ha riferito che alcuni minori hanno rivelato di essere stati addirittura obbligati a combattere nelle milizie. Il 30 novembre 2017, le autorità zambiane hanno stimato la presenza di più di 6,000 rifugiati congolesi, i quali sono entrati in Zambia attraverso l’area di confine di Kenani, a 1,400 km dalla capitale Lusaka. Ad avviso di alcuni osservatori, nel corso delle prossime settimane, il numero dei rifugiati della Repubblica Democratica del Congo in Zambia potrebbe arrivare a 10,000.

Secondo la UN Refugee Agency (UNHCR), complessivamente, lo Zambia sta ospitando 60,000 rifugiati africani, provenienti prevalentemente dall’Angola, dalla Repubblica Democratica del Congo, dal Rwanda, dal Burundi e dall’Uganda. I flussi dei migranti sono stati talmente voluminosi da aver costretto le autorità di Lusaka a dividere l’accesso di Kenani in due aree separate, Kenani 1 e Kenani 2, per decongestionare l’arrivo dei rifugiati. Il Ministero della Salute dello Zambia ha riferito che è stata fornita acqua e beni di prima necessità al personale dei centri di accoglienza a Kenani, grazie soprattutto al sostegno dell’UNICEF e di altri partner, che stanno cercando di evitare il verificarsi di una crisi umanitaria.

Lo Zambia è un Paese dell’Africa meridionale senza alcuno sbocco al mare, con una popolazione di 16,59 milioni di abitanti, secondo le stime della World Bank. Dopo aver ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito, il 24 ottobre 1964, lo Zambia è riuscito a compiere una transizione democratica relativamente pacifica, tanto che il primo presidente, Kenneth Juanda, giocò un ruolo chiave nei rapporti diplomatici regionali, cooperando con gli Stati Uniti per cercare di porre fini a conflitti negli Stati vicini, come in Zimbabwe, in Angola e in Namibia. Non a caso, in occasione della visita ufficiale dell’ambasciatore dello Zambia negli Stati Uniti, Ngosa Simbyakula, presso la Casa Bianca, mercoledì 29 novembre 2017, il presidente Donald Trump ha lodato il Paese per essere un modello di democrazia per l’interno continente africano. Negli ultimi 10 anni, lo Zambia ha effettuato una rapida crescita economica, affermandosi come secondo produttore di rame dopo la Repubblica Democratica del Congo. Nonostante ciò, gli ingenti investimenti cinesi nell’area non sono riusciti a migliorare la vita dei cittadini zambiani, 2/3 dei quali vivono ancora al di sotto della soglia di povertà. Secondo le Nazioni Unite, lo Zambia presenta uno dei tassi di crescita della popolazione più alto al mondo, che, date le condizioni precarie dei cittadini e dati i crescenti arrivi di rifugiati dalla repubblica Demografica del Congo, rischia di andare incontro ad una crisi umanitaria.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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