Siria: la Russia sta per ritirare le proprie truppe

Pubblicato il 1 dicembre 2017 alle 6:03 in Russia Siria

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Il segretario del Consiglio di Sicurezza della Russia, Nikolai Patrushev, ha dichiarato che Mosca si sta preparando a ritirare il proprio contingente militare dalla Siria.

Stando a quanto affermato da Patrushev a margine del vertice dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, che si è tenuto a Minsk giovedì 30 novembre 2017, i preparativi per il ritiro delle truppe russe dal territorio siriano “sono in corso”.

La notizia giunge dopo che, il 23 novembre 2017, il capo di Stato Maggiore russo, Valery Gerasimov, aveva affermato che la presenza dell’esercito russo in Siria sarebbe stata ridotta in modo significativo entro la fine del 2017. In tale occasione, Gerasimov aveva dichiarato che Mosca avrebbe mantenuto due basi militari in Siria, con particolare riferimento alla base aerea di Hmeimim e al centro logistico della marina a Tartus, confermando le parole pronunciate il 7 novembre 2017 dal vice ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Oleg Syromolotov.

L’intenzione di ritirare le truppe russe dalla Siria era stata espressa nel marzo 2017 dal presidente Vladimir Putin, dal momento che Mosca aveva realizzato tutti i suoi obiettivi nel Paese. La Russia è intervenuta militarmente nel conflitto siriano il 30 settembre 2015, in seguito alla richiesta ufficiale di aiuto avanzata dal regime di Bashar Al-Assad, con il duplice obiettivo di sostenere il presidente siriano nella riconquista del proprio territorio nazionale e di ridurre il tentativo di penetrazione degli Stati Uniti in Siria. Già prima di intervenire direttamente nel conflitto, Mosca aveva sostenuto le milizie di Al-Assad attraverso l’invio di rifornimenti.

Secondo un’analisi elaborata dallo storico militare francese, Michel Goya, l’intervento russo in Siria può essere considerato un successo perché Putin è riuscito a realizzare l’obiettivo che si era prefissato, ovvero salvare il regime siriano. Al momento, infatti, Bashar Al-Assad si trova in una posizione di forza e non può più perdere la guerra, dal momento che nel Paese rimangono soltanto due territori sunniti ovvero la sponda orientale dell’Eufrate, controllata dallo Stato Islamico, e Idlib, sotto il controllo di Al-Nusra.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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