Arabia Saudita: missile degli Houthi contro un obiettivo militare

Pubblicato il 1 dicembre 2017 alle 13:05 in Arabia Saudita Medio Oriente

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Gli Houthi hanno lanciato un missile balistico contro un obiettivo militare situato nel territorio dell’Arabia Saudita.

Secondo quanto riferito dai media sauditi, giovedì 30 novembre 2017, la difesa aerea del Regno avrebbe intercettato il missile nei pressi della città saudita di Khamis Mushait, situata nella zona sud-occidentale del Paese, al confine con lo Yemen, prima che questo colpisse il proprio territorio. Da parte loro, gli Houthi hanno diffuso una versione diversa dell’accaduto, affermando che il razzo avrebbe colpito un obiettivo militare situato nel territorio saudita.

Il missile sarebbe stato lanciato dai ribelli yemeniti dopo che il leader del gruppo, Abdul-Malik Al-Houthi, aveva minacciato di colpire l’Arabia Saudita a causa della chiusura di tutti gli accessi aerei, marittimi e di terra in Yemen, che era stata imposta dalla coalizione araba, che combatte nel conflitto yemenita, il 6 novembre 2017. Tale misura era stata adottata al fine di contrastare l’invio delle armi agli Houthi da parte dell’Iran, dopo che, il giorno precedente, gli Houthi avevano lanciato un missile balistico contro l’aeroporto internazionale King Khaled, situato nella capitale saudita. Riad ritiene che sia l’Iran ad armare il gruppo ribelle yemenita. L’Arabia Saudita e l’Iran sostengono parti avverse nel conflitto in Yemen. Riad è intervenuta direttamente nel conflitto, supportando il presidente destituito, Rabbo Mansour Hadi, tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale.

Nonostante il 13 novembre 2017 l’Arabia Saudita avesse espresso l’intenzione di riaprire gli aeroporti e i porti in Yemen, a causa della pressione delle organizzazioni umanitarie, che temono che il blocco possa condannare milioni di persone “a morire di fame”, la situazione sembrerebbe non essere cambiata. Lo stesso giorno, inoltre, il capo del Consiglio presidenziale degli Houthi, Saleh Al-Sammad, aveva minacciato l’Arabia Saudita, giurando di vendicarsi per il blocco imposto al Paese.

Lo Yemen è dilaniato dalla guerra civile dal 21 marzo 2015. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere. Da un lato, gli Houthi, un gruppo zaidita sciita, che ha la propria base nella capitale Sana’a e che si è alleato con il presidente yemenita destituito Ali Abdullah Saleh. Dall’altro le forze del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, che hanno la propria base ad Aden. Il presidente Rabbo Mansour Hadi è l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale. La coalizione araba a guida saudita, composta da Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, è entrata nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente Mansour Hadi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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