Iraq: le truppe americane entrano a Kirkuk

Pubblicato il 30 novembre 2017 alle 6:02 in Iraq Medio Oriente

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Le truppe americane sono entrate a Kirkuk per difendere la sicurezza del governatorato, secondo quanto riferito da un membro curdo del Consiglio dei Rappresentanti dell’Iraq, Mohamed Othman.

Mercoledì 29 novembre 2017, 40 veicoli militari americani sarebbero entrati nel territorio al fine di aiutare l’esercito iracheno a difendere la sicurezza del governatorato. Kirkuk è stata al centro di scontri tra le forze irachene e i Peshmerga curdi. La battaglia tra le due parti era iniziata dopo che, il 25 settembre 2017, si era tenuto un referendum sull’indipendenza della regione del Kurdistan dall’Iraq, conclusosi con un plebiscito a favore dell’autonomia.

Il territorio, ricco di petrolio, è rivendicato sia dai curdi sia da Baghdad e rappresenta una delle questioni più complesse legate all’indipendenza della regione. Ad agosto, nonostante si trovasse sotto il controllo del governo centrale iracheno, Kirkuk aveva deciso di partecipare al referendum, ottenendo una dura reazione dal governo iracheno che aveva definito la decisione della regione “inaccettabile e sbagliata”.

Giovedì 30 novembre 2017, Baghdad ha negato la notizia e ha dichiarato che non si è verificato un aumento delle truppe della coalizione all’interno del territorio iracheno. In merito alla questione, il Comando delle operazioni militari congiunte in Iraq ha affermato: “Alcuni mezzi di comunicazione hanno riferito, sulla base di fonti della regione del Kurdistan, che le truppe americane sono giunte a Kirkuk” e ha negato che questa sia “l’intera storia”, dichiarando che “le forze straniere non tutelano il territorio, non hanno nè la possibilità nè il numero nè gli strumenti” per farlo. Infine, il Comando ha ribadito che il compito della forze della coalizione in Iraq è limitato all’addestramento dei soldati iracheni, alla consulenza e al sostegno logistico.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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