Hamas e Al-Fatah posticipano il passaggio di consegne a Gaza

Pubblicato il 30 novembre 2017 alle 13:09 in Medio Oriente Palestina

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Le fazioni palestinesi hanno chiesto all’Egitto di posticipare il passaggio di consegne da Hamas ad Al-Fatah nella Striscia di Gaza.

Secondo quanto si legge in un comunicato, emanato da Hamas mercoledì 29 novembre 2017, “Hamas e Al-Fatah hanno chiesto all’Egitto di posticipare il trasferimento degli incarichi di governo dall’1 al 10 dicembre, al fine di ultimare le misure per garantire il completamento dei passi verso la riconciliazione nazionale”. La notizia è stata confermata ufficialmente da un rappresentante di Al-Fatah, poco dopo la conclusione di un incontro tra le due parti, che si è tenuto lo stesso giorno nella Città di Gaza.

Il 12 ottobre 2017, durante un incontro al Cairo, Hamas e Al-Fatah avevano raggiunto un accordo sulla riconciliazione della Palestina. In tale occasione, i due movimenti avevano stabilito che il Governo di unità nazionale avrebbe assunto il controllo della Striscia di Gaza a partire dal 1 dicembre 2017. Più recentemente, il 21 novembre, 13 fazioni palestinesi si sono riunite nella capitale egiziana per discutere i passi per la realizzazione dell’accordo nazionale. In tale occasione, le parti hanno stabilito che le elezioni generali in Palestina si sarebbero tenute entro la fine del 2018.

La richiesta di posticipare il passaggio delle consegne giunge dopo alcune tensioni tra Hamas e Al-Fatah. In particolare, mercoledì 29 novembre 2017, Hamas avrebbe impedito ad alcuni impiegati dell’Autorità Palestinese di tornare a lavorare nei Ministeri presenti nella Striscia di Gaza. Il giorno precedente, martedì 28 novembre 2017, l’Autorità Palestinese aveva ordinato ai suoi dipendenti riprendere il proprio posto all’interno dei Ministeri e degli organi governativi situati nel territorio conteso, per la prima volta in dieci anni. Quando Hamas aveva preso il potere nella Striscia di Gaza, l’Autorità Palestinese aveva intimato ai propri dipendenti di non recarsi al lavoro. Successivamente, Hamas aveva assunto nuovi impiegati che assumessero gli incarichi lasciati vacanti dai dipendenti dell’Autorità Palestinese. In merito a quanto avvenuto mercoledì 29 novembre 2017, un portavoce di Hamas avrebbe dato la colpa dell’accaduto all’Autorità Palestinese, affermando che essa sarebbe responsabile “di causare caos e confusione”, violando in questo modo i termini dell’accordo. Da parte sua, un rappresentante di Al-Fatah, Azzam Al-Ahmad, ha accusato Hamas di aver causato “uno sciopero degli impiegati”, affermando che l’avvenimento sarebbe stato “fatto per paralizzare il lavoro dei Ministeri”.

Altra questione spinosa per la realizzazione dell’accordo di riconciliazione nazionale è il disarmo di Hamas, in merito al quale, il 27 novembre 2017, il movimento ha dichiarato che la rinuncia alle armi costituisce “una linea rossa sulla quale non vi sono compromessi”.

Il trasferimento dei poteri da Hamas ad Al-Fatah metterà fine al decennio di governo del movimento nel territorio. A partire dal 2007, la Striscia di Gaza è stata governata da Hamas, dopo che il movimento aveva vinto le elezioni del 25 gennaio 2006.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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