L’ISIS minaccia di colpire l’Europa durante il Natale

Pubblicato il 29 novembre 2017 alle 6:03 in Europa Medio Oriente

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I media dello Stato Islamico hanno minacciato di colpire l’Europa durante le festività natalizie e i giorni di Capodanno.

L’ISIS ha diffuso tre immagini. La prima ritrae Babbo Natale con le mani legate e scortato da un jihadista a Regent Street, una via molto famosa di Londra, decorata con luminarie natalizie. La seconda immagine mostra la mano insanguinata di un jihadista che brandisce un coltello dirigendosi verso un mercatino di Natale. Sullo sfondo vi è la Tour Eiffel. Al centro di entrambe le immagini vi è la frase “presto per le vostre feste”, scritta in arabo, inglese, francese e tedesco. Nella terza immagine, Babbo Natale guarda Times Square, a New York con accanto la dinamite. La frase in questa foto recita “We meet at Christmas in New York… soon”, ovvero “Ci vediamo a Natale a New York… presto”. Si tratta di una minaccia che i mezzi di comunicazione e i servizi di sicurezza europei stanno trattando in modo serio, dal momento che lo scorso anno, nello stesso periodo, l’ISIS ha condotto due attentati terroristici, il 19 dicembre 2016 a Berlino e il 1 gennaio 2017 a Istanbul.

Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico Metro, negli scorsi giorni, l’ISIS avrebbe diffuso l’immagine di un terrorista con in mano un lanciarazzi presso il Vaticano, nella capitale italiana. La scritta dell’immagine recita “The crusaders’ feast is approaching”, ovvero “La festa dei crociati si sta avvicinando”. Il termine “crociato” viene spesso utilizzato nella propaganda del salafismo jihadista per riferirsi agli occidentali, richiamando alla memoria dei musulmani un fatto storico, le Crociate appunto, che viene considerato l’inizio della decadenza del mondo islamico.

Il 19 dicembre 2016, il tunisino Anis Amri ha falciato la folla ai mercatini di Natale, presso il Kaiser Wihelm Memorial Church, a bordo di un camion, causando la morte di 12 persone e il ferimento di altre 48. Dopo essere riuscito a fuggire, Amri è stato ucciso presso il comune di Sesto San Giovanni, nel milanese, verso le 3 del mattino del 23 dicembre.

Nella notte tra il 31 dicembre 2016 e il 1 gennaio 2017, a Istanbul, l’uzbeko Abdulkadir Masharipov aveva ucciso 39 persone e ne aveva ferite altre 65 in un nightclub del quartiere di Ortaköy, il Reina Club.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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