Siria: Ginevra 8 inizia senza il regime

Pubblicato il 28 novembre 2017 alle 13:04 in Medio Oriente Siria

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L’ottavo round dei negoziati di Ginevra è iniziato senza la partecipazione dei rappresentanti del regime siriano.

Martedì 28 novembre 2017, è iniziata la prima giornata di consultazioni all’interno del processo di pace di Ginevra, che si riunisce dal 2012 sotto l’egida delle Nazioni Unite per trovare una soluzione politica alla guerra civile siriana, iniziata il 15 marzo 2011.

Alla sessione hanno preso parte 23 rappresentanti dell’opposizione siriana, che, il 24 novembre 2017, aveva annunciato di aver trovato un accordo in merito alla creazione di una delegazione che condividesse una posizione comune durante il processo di pace. I nomi dei rappresentanti, guidati da Nasr Al-Hariri, erano stati scelti il giorno precedente all’inizio delle consultazioni, lunedì 27 novembre 2017.

Il grande assente durante la prima giornata della sessione dei negoziati è stata la delegazione del regime siriano, la quale, lunedì 27 novembre, aveva dichiarato che avrebbe ritardato il proprio arrivo a Ginevra, tramite una lettera destinata alla comunità internazionale. L’annuncio era stato fatto dall’inviato speciale del segretario generale dell’ONU per la Siria, Staffan de Mistura, in occasione di una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. 

Secondo quanto riferito da fonti locali legate al governo siriano, la decisione del regime sarebbe giunta a causa “dell’irritazione” del governo nei confronti del comunicato emanato dall’opposizione siriana dopo l’incontro di Riad, che si è svolto nella capitale saudita tra il 22 e il 24 novembre 2017. In tale occasione, l’opposizione siriana avevano chiesto le dimissioni del presidente Bashar Al-Assad, come condizione per la creazione di uno Stato siriano dopo la fine della guerra civile. In merito alla questione, Damasco vedrebbe la richiesta come un “passo indietro” nelle trattative.

Da parte sua, il capo della delegazione dell’opposizione siriana, Nasr Al-Hariri, ha dichiarato che l’obiettivo della sua rappresentanza è la realizzazione di una transizione politica, che si basi sulle dimissioni di Bashar Al-Assad, come primo passo per l’inizio di una nuova fase. In merito all’assenza della delegazione del regime, Al-Hariri ha accusato il governo di temere un confronto diretto con l’opposizione e ha chiesto alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale di fare pressione al presidente siriano affinché “liberi il popolo siriano dalla propria morsa”.

Martedì 28 novembre 2017, l’agenzia di stampa siriana (SANA), ha riferito che la delegazione del regime siriano prenderà parte ai negoziati a partire da mercoledì 29 novembre.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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