Libano: Al-Hariri si dimetterà se Hezbollah non cambierà

Pubblicato il 28 novembre 2017 alle 20:57 in Libano Medio Oriente

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Il primo ministro libanese, Saad Al-Hariri, ha minacciato di dimettersi se Hezbollah non accetterà la politica di “neutralità” adottata dal Libano e non starà lontano dai conflitti regionali.

Hezbollah è un’organizzazione libanese nata nel giugno 1982 e divenuta successivamente un partito politico sciita in Libano. Al momento, il gruppo fa parte del governo libanese.

Durante il proprio discorso all’emittente televisiva francese CNews, pronunciato lunedì 27 novembre 2017, Al-Hariri ha altresì affermato che l’Iran rappresenta la causa per cui Hezbollah sarebbe entrato nei conflitti regionali. Il premier fa riferimento al fatto che il gruppo, sostenuto dall’Iran, sta combattendo in Siria, a fianco del regime di Bashar Al-Assad, dallo scoppio della guerra civile siriana, iniziata il 15 marzo 2011. Le milizie di Hezbollah sono presenti anche in Iraq, dove combattono contro lo Stato Islamico. In merito alla partecipazione delle milizie sciite nel conflitto yemenita, infine, il 20 novembre 2017, il leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, ha respinto l’accusa rivoltagli dall’Arabia Saudita di celarsi dietro l’invio di armi agli Houthi.

In merito alla questione, Al-Hariri ha dichiarato: “Non voglio che nel mio governo ci sia un partito politico che interferisce nei Paesi arabi contro gli altri Paesi arabi” e ha aggiunto: “Sto aspettando la neutralità che abbiamo concordato nel governo. Non si può dire una cosa e farne un’altra”.

Il primo ministro aveva già ammonito Hezbollah di non interferire nelle questioni regionali qualche giorno prima di tali dichiarazioni, sabato 25 novembre 2017, in occasione di un incontro con il Consiglio superiore islamico, l’organi di rappresentanza ufficiale dei musulmani sunniti libanesi.

Il 22 novembre 2017, il premier libanese aveva ritirato le proprie dimissioni, dopo essere tornato a Beirut dopo quasi tre settimane di assenza dal Paese. Al-Hariri aveva annunciato che si sarebbe ritirato dalla scena politica libanese il 4 novembre 2017, mentre si trovava in visita a Riad, affermando di temere un attentato contro la propria vita. In tale occasione, il primo ministro aveva aspramente criticato l’alleanza tra Hezbollah e l’Iran.  

Lo stesso giorno in cui Al-Hariri ha rilasciato le proprie dichiarazione, lunedì 27 novembre 2017, il presidente del Libano, Michel Aoun ha aperto due giorni di negoziazioni con i leader politici del Paese, per discutere il futuro del Libano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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