Argentina: Russia e USA collaborano alla ricerca del relitto

Pubblicato il 27 novembre 2017 alle 9:53 in America Latina Argentina

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L’attrezzatura fornita da Russia e USA consente alla marina argentina di effettuare le ricerche del sottomarino ARA San Juan, scomparso a largo della Patagonia, e presumibilmente affondato ad una profondità compresa tra 200 e 6000 metri.

La ricerca, allo stato attuale, si può effettuare solo ad una profondità inferiore dei 600 metri, ha dichiarato il portavoce della Marina argentina Enrique Balbi.

“Questa notte alle operazioni si unirà l’aereo russo Antonov, che ci consentirà la possibilità di ricerca ad una profondità di 6000 metri, ma non il salvataggio. Per quanto riguarda il salvataggio, è possibile dai 600 metri con l’aiuto della nave USA” ha dichiarato l’alto ufficiale.

La sera di venerdì 23 novembre un aereo da trasporto russo, l’An-124, è atterrato in Argentina a Comodoro Rivadavia. Si presume che da lì ripartirà per la base navale di Ushuaia, nell’estremo sud del paese. A bordo del velivolo ci sono gli operatori subacquei della Pantera plus e la squadra medica subacquea. Il più alto in grado del gruppo dei militari russi tra i soccorritori è il capo dell’Istituto di soccorso e tecnologia sottomarina militare didattico-scientifica del centro della Marina federale, Sergej Bašmakov.

Tra qualche giorno, infine, in Argentina arriveranno anche gli oceanografi della nave russa Jantar.

Il sottomarino ARA San Juan ha interrotto i contatti con la base il 15 novembre scorso quando era partito dalla base navale di Ushuaia diretto a quella di Mar del Plata. Radar statunitensi e delle Nazioni Unite hanno registrato un’esplosione nella zona dove sarebbe scomparso il sottomarino alle 10:51 di quel giorno. A bordo c’erano 44 persone, tra cui la prima donna nella storia dell’Argentina a servire come ufficiale su un sottomarino, Eliana María Krawczyk.

Le autorità argentine ritengono che le operazioni di ricerca, cui partecipano dieci paesi, non siano più operazioni di salvataggio, ma operazioni di riscatto del relitto affondato.

Il presidente del paese, Mauricio Macri, ha promesso ai familiari dei 44 membri dell’equipaggio dell’ARA San Juan un’indagine accurata sulle cause dell’esplosione e sulle responsabilità della marina militare argentina.

 

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Traduzione dal russo e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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