USA: nuove sanzioni contro 13 compagnie cinesi e nordcoreane

Pubblicato il 23 novembre 2017 alle 6:01 in USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro 13 organizzazioni cinesi e nordcoreane, accusate di sostenere Pyongyang attraverso il commercio di materiali utili allo sviluppo del suo programma nucleare, come l’acciaio.

La notizia è stata annunciata dal Dipartimento del Tesoro, ad un giorno di distanza dalla designazione della Corea del Nord come Stato sponsor del terrorismo, da parte del presidente Donald Trump. Reuters spiega che le nove misure messe in atto dall’amministrazione americana dimostrano che la volontà della Casa Bianca è quella di danneggiare il commercio tra la Cina e la Corea del Nord, che è considerato un elemento chiave per impedire al regime di Kim Jong-un di portare avanti i propri programmi atomici, e rendere il Paese asiatico in grado di colpire gli Stati Uniti. Il segretario del Tesoro, Steven T. Mnuchin, ha spiegato che, con tali mosse, Washington vuole esercitare la massima pressione su Pyongyang, per isolarla da tutti.

Per tutta risposta, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lu Kang ha ribadito la posizione contraria della Cina alle sanzioni unilaterali adottate dagli USA, riferendo che saranno iniziate indagini per verificare che non siano state violate leggi o obblighi internazionali. “Se altre parti sono interessate ad avere una cooperazione efficace con Pechino su determinate questioni, possono condividere le informazioni di intelligence e collaborare in modo appropriato”, ha spiegato Lu Kang ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa, mercoledì 22 novembre 2017.

Ad avviso dell’agenzia di stampa, tuttavia, l’impatto delle sanzioni contro le compagnie cinesi dovrebbe essere limitato, poiché il commercio tra la Cina e la Corea del Nord è diminuito significativamente in seguito al bando imposto dall’Onu lo scorso 11 settembre contro le esportazioni di acciaio, ferro, oro e altri materiali.

L’esperto della Foundation for Defense of Democracies, Anthony Ruggiero, spiega che la Cina, pur avendo bandito esportazioni di acciaio nel regime di Pyongyang dal febbraio 2017, non ha ancora adottato regole finanziarie rigide nell’area di Danong. Ne consegue che le compagnie attive nella zona mirano a trarre profitto da affari con la Corea del Nord.

La nomina della Corea del Nord come Stato sponsor del terrorismo e le nuove sanzioni giungono in seguito alla conclusione del tour asiatico di Trump, il quale ha visitato il Giappone, la Corea del Sud, la Cina, il Vietnam e le Filippine dal 5 al 14 novembre scorso.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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