Palestina: elezioni previste entro la fine del 2018

Pubblicato il 23 novembre 2017 alle 16:27 in Medio Oriente Palestina

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Le fazioni politiche palestinesi hanno stabilito che le elezioni generali in Palestina si terranno entro la fine del 2018.

I leader di 13 fazioni politiche palestinesi, tra cui Hamas e Al-Fatah, si sono riuniti al Cairo martedì 21 novembre 2017 per discutere i prossimi passi per realizzare l’accordo di riconciliazione nazionale. Tra i temi all’ordine del giorno vi erano la formazione di un nuovo governo di unità nazionale, le elezioni generali, la sicurezza e il futuro di Hamas.

Secondo quanto si legge in un comunicato congiunto, emanato nella serata di mercoledì 22 novembre 2017, le fazioni che hanno partecipato alla sessione di dialogo hanno stabilito i prossimi passi mirati all’implementazione dell’accordo di riconciliazione nazionale. Tra questi, vi sono l’organizzazione delle elezioni entro la fine del 2018 e il miglioramento delle condizioni di vita in cui versano gli abitanti della Striscia di Gaza.

L’accordo di riconciliazione nazionale era stato raggiunto da Hamas e Al-Fatah il 12 ottobre 2017, durante un incontro nella capitale egiziana. Il patto prevedeva che le due parti si impegnassero a “facilitare le misure per consentire al Governo di accordo nazionale di sorvegliare il proprio territorio palestinese nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania a partire dal 1 dicembre 2017, di lavorare per porre fine a tutte le divisioni e di assumersi tutti i propri compiti e le proprie responsabilità nella Striscia di Gaza”.

In occasione della sessione di dialogo che si è appena conclusa, le fazioni hanno concordato che la data delle elezioni verrà stabilita dal presidente palestinese, Mahmoud Abbas, dopo essersi consultato con le forze nazionali e politiche. Inoltre, le parti hanno altresì sottolineato la necessità di accelerare il processo di implementazione dei punti previsti dall’accordo di riconciliazione, con particolare riferimento al ruolo che dovrà assumere l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), che la Lega Araba considera la “legittima rappresentante del popolo palestinese”, secondo quanto stabilito dall’Accordo del Cairo del 2005. Tale documento era stato firmato il 19 marzo 2005 e stabiliva il rafforzamento dello status dell’Organizzazione come unico rappresentante legittimo del popolo palestinese, attraverso la partecipazione di tutte le forze e le fazioni e l’inclusione di Hamas.

Un altro punto importante che è stato discusso durante la sessione di dialogo è stata la necessità da parte del governo di accordo nazionale di assumersi tutte i propri compiti e le proprie responsabilità nei confronti degli abitanti della Striscia di Gaza e di porre fine alla situazione difficile nella quale essi sono costretti a vivere, a causa, in particolare, della mancanza di energia e di acqua. Ancora incerta è, invece, la situazione della gestione della sicurezza nella Striscia di Gaza, che, fino a ora, era rimasta nelle mani di Hamas.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, nei prossimi giorni, l’Egitto manderà una delegazione della sicurezza a Gaza per controllare l’effettiva implementazione dell’accordo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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