Siria: i curdi attaccano una base turca

Pubblicato il 22 novembre 2017 alle 10:27 in Medio Oriente Turchia

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Le People’s Protection Units (YPG) hanno attaccato una base di monitoraggio turca a Idlib, nel nord della Siria.

Per tutta risposta, dal territorio turco sono partiti colpi di artiglieria contro le postazioni delle People’s Protection Units, situate ad Afrin.

Mercoledì 1 novembre 2017, la Turchia aveva completato la sua prima base militare in una posizione strategica, sulla cima del monte Sheikh Barakat, situato nella campagna occidentale di Aleppo, nel nord della Siria, da cui poteva controllare sia l’area di Idlib sia quella di Afrin.

Si tratta della prima delle 8 basi che l’esercito turco stabilirà in Siria, al fine di monitorare il rispetto del cessate il fuoco stabilito dai negoziati di Astana. Durante il sesto round dei negoziati di Astana, che si erano tenuti il 14 e 15 settembre 2017 nella capitale del Kazakistan, Russia, Iran e Turchia avevano raggiunto un accordo in merito alla creazione di alcune zone cuscinetto in Siria, al fine di impedire ai gruppi curdi siriani di creare un “corridoio” che, percorrendo il confine siriano, arrivasse al mar Mediterraneo. L’accordo prevedeva altresì che le forze russe fossero coinvolte nel mantenimento della sicurezza fuori dal governatorato, mentre la Turchia all’interno.

Da parte sua, il regime siriano si era opposto alla presenza dell’esercito turco in Siria, intimando “il ritiro immediato e senza condizioni” delle loro truppe da Idlib. In merito a tale questione, il Ministero degli Esteri siriano aveva definito l’intervento turco in Siria una “violazione” degli accordi di Astana.

La Turchia considera le People’s Protection Units, una milizia siriana a maggioranza curda, parte del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), un partito politico e paramilitare curdo attivo in Turchia e nel nord dell’Iraq e ritenuto illegale dalla Turchia.

Il 13 novembre 2017, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva dichiarato che un’operazione militare turca contro le forze curde sarebbe imminente nella città siriana di Afrin, situata a nord-ovest della Siria, dal momento che, dopo la liberazione di Raqqa, avvenuta il 17 ottobre 2017, le milizie curde, che hanno combattuto nella battaglia contro lo Stato Islamico, sarebbero tornate nella città di Afrin.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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