La Corea del Nord viola l’armistizio con il Sud

Pubblicato il 22 novembre 2017 alle 16:30 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Corea del Nord è stata accusata dal Comando Onu in Corea del Sud di aver violato l’armistizio tra le due Coree. Si tratta dell’armistizio che ha sancito la fine delle ostilità della Guerra di Corea – durata dal 1950 al 1953 – ed è l’unico documento che regola i rapporti tra le due parti, non essendo mai stato prodotto alcun Trattato di Pace.

La violazione dell’armistizio che è stata notificata alla Corea del Nord dall’Onu è avvenuta il 13 novembre scorso, quando tre soldati nordcoreani hanno superato la linea di demarcazione del confine nella Zona Demilitarizzata inseguendo un loro commilitone che ha disertato e tentato di trovare rifugio in Corea del Sud.

Il soldato disertore si è avvicinato su una jeep alla linea di demarcazione del confine, per poi abbandonare il mezzo e correre aldilà del confine. Tre suoi commilitoni lo hanno inseguito e, nel farlo, uno di loro ha attraversato, anche se per pochi istanti, la linea di confine entrando sul suolo sudcoreano, mentre gli altri due hanno aperto il fuoco e, di fatto, sparato al di là del confine. Le azioni dei tre soldati sono state definite violazioni dell’armistizio tra le due Coree dal Comando Onu di Seoul, in seguito a un’indagine specifica condotta dalle Nazioni Unite. La violazione è avvenuta il 13 novembre, ma è stata resa ufficiale mercoledì 22 novembre, nello stesso giorno in cui la Corea del Sud ha comunicato che il disertore nordcoreano – che era stato ferito in più punti e portato in ospedale da un elicottero dell’esercito statunitense – ha ripreso coscienza in seguito all’estrazione di 4 proiettili e a due operazioni chirurgiche.

Le azioni dei soldati nordcoreani sono state registrate in un video le cui immagine sono state diffuse il 22 novembre.

La notifica della violazione dell’armistizio – che prevede il cessate il fuoco e la creazione di una Zona Demilitarizzata lungo il confine – è giunta in un momento in cui la tensione tra la Corea del Nord e la comunità internazionale e gli Stati Uniti in particolare, è molto alta. Il 13 novembre, quando la violazione è avvenuta, il presidente Usa, Donald Trump, stava per terminare la sua visita ufficiale in Asia durante la quale ha tentato di costruire maggiore unione tra i suoi partner asiatici proprio in merito al programma nucleare e missilistico di Pyongyang, che viola le risoluzioni dell’Onu. Il 22 novembre, quando la violazione è stata notificata e il video della fuga del disertore diffuso, è il giorno successivo a quello in cui Donald Trump ha annunciato l’inserimento della Corea del Nord tra gli Stati sponsor del terrorismo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.