L’Iran annuncia la fine dello Stato Islamico

Pubblicato il 21 novembre 2017 alle 16:49 in Iran Medio Oriente

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Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha annunciato la fine dello Stato Islamico e ha sottolineato che si tratta di una notizia importante per tutta la popolazione della regione.

In merito alla questione, martedì 21 novembre 2017, durante un intervento alla televisione ufficiale iraniana, Rouhani ha dichiarato che il lavoro più importante è stato svolto dal popolo e dal governo dell’Iraq, della Siria e del Libano e che l’Iran, insieme agli altri Paesi, hanno avuto un ruolo di sostenitori di tali Stati.

Lo stesso giorno, il comandante delle Quds Force, unità di forza speciale del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniana, il maggiore generale Qassem Soleimani, ha inviato all’Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, guida religiosa suprema dell’Iran, un messaggio di congratulazioni per la “grande vittoria” contro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq, grazie alla resistenza dei combattenti e alla guida prudente dell’Ayatollah Khamenei.

Secondo quanto riferito dal quotidiano iraniano Tehran Times, le forze armate in Siria e in Iraq, sostenute dai consiglieri militari iraniani, sono riuscite ad allontanare i militanti dello Stato Islamico dalle ultime roccaforti in entrambi i Paesi, dichiarando la piena vittoria sull’organizzazione. Soleimani ha altresì ringraziato Hezbollah per la sua “presenza potente” e il suo ruolo nei combattimenti sul campo contro i terroristi in Siria.

In merito agli Stati Uniti, il maggiore generale ha sottolineato il ruolo distruttivo di Washington nella lotta contro il terrorismo e ha dichiarato che le autorità americane, compreso il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sarebbero consapevoli che molti dei crimini commessi in Siria e in Iraq sono stati orchestrati e perpetrati da individui e organizzazioni collegati agli Stati Uniti.

Domenica 19 novembre 2017, le forze del regime siriano, sostenute dai propri alleati, hanno liberato Albu Kamal, l’ultima grande città rimasta sotto il controllo dello Stato Islamico. Pochi giorni prima, il 17 novembre 2017, le forze irachene, sostenute dalla coalizione internazionale, a guida americana, avevano liberato la città di Rawa, l’ultima roccaforte dello Stato Islamico in Iraq.

La conquista delle due città, le ultime ancora sotto il controllo dell’ISIS, costituiscono la definitiva sconfitta dell’organizzazione nei territori siriano e iracheno. La sconfitta dell’ISIS a livello territoriale non comporta, tuttavia, la fine dell’organizzazione. Nell’ultimo periodo, in seguito alle numerose sconfitte subite, l’ISIS è stato costretto a cambiare la propria strategia e le proprie tattiche e si starebbe preparando alla prossima fase del conflitto, trasformandosi da un’organizzazione di insorti a un gruppo terroristico. Dopo aver perso il proprio territorio, il gruppo potrebbe continuare a operare clandestinamente nelle aree desertiche della Siria orientale e dell’Iraq occidentale e fare un uso della violenza meno concentrato e più sparpagliato.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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