Diplomatico cinese rientra dalla Corea del Nord

Pubblicato il 21 novembre 2017 alle 6:13 in Cina Corea del Nord

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Il rappresentante diplomatico speciale del presidente Xi Jinping, Song Tao, ha concluso la sua visita di 4 giorni in Corea del Nord. Durante la visita egli ha discusso di “problematiche regionali” e  “fatto rapporto sui risultati ottenuti dal XIX Congresso del Partito Comunista Cinese”.

I comunicati stampa diffusi dal governo cinese e dall’agenzia di stampa in merito alla visita di Song Tao in Corea del Nord non fanno riferimento alla crisi nucleare, né al programma missilistico di Pyongyang. Il rappresentante diplomatico della Cina si sarebbe attenuto alla sua missione di “fare rapporto sul XIX Congresso del Partito Comunista Cinese”, svoltosi a Pechino dal 18 al 25 ottobre scorso, e avrebbe tentato di rafforzare il legame di amicizia con Pyongyang.

Gli analisti, alla vigilia della visita, si aspettavano che Song Tao facesse pressione su Pyongyang perché rinunciasse alle armi nucleari, ma nessuno credeva che il diplomatico cinese avrebbe potuto ottenere risultati significativi. Secondo i rapporti diffusi dalla stampa cinese e secondo le risposte fornite dai portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino ai giornalisti, Song Tao non ha parlato del programma nucleare e missilistico di Pyongyang, sebbene “abbia avuto uno scambio di vedute con le controparti nordcoreane su questioni di interesse comune, comprese quelle riguardanti la penisola coreana”.

La visita di Song Tao è stata la prima in Corea del Nord da parte di un diplomatico cinese da più di un anno. Secondo il portavoce della diplomazia cinese, Geng Shuang, si è trattato di una visita di routine prevista in seguito al Congresso del Partito – l’evento politico più importante in Cina che si svolge una volta ogni cinque anni e sancisce le direzioni per lo sviluppo futuro del Paese.

Una valutazione reale dei contenuti della visita di Song Tao è difficile da stimare, secondo Bonnie Glaser, esperta di Cina presso il Centro di Studi Strategici e Internazionali di Washington. “Dubito che il problema del nucleare sia stato il tema principale della visita. La Cina sembra voler evitare che i suoi rapporti con la Corea del Nord si deteriorino ulteriormente e forse vuole migliorarli”, afferma la studiosa.

I rapporti tra la Cina e la Corea del Nord – la cui amicizia risale alla Guerra di Corea degli anni cinquanta – hanno vissuto un periodo di raffreddamento in seguito al sostegno di Pechino alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che impongono forti sanzioni economiche alla Corea del Nord. Le risoluzioni sono state le reazioni della comunità internazionale di fronte ai numerosi test di lancio missilistici e test nucleari condotti da Pyongyang in violazione delle precedenti risoluzioni Onu.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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