Argentina: sette paesi in soccorso del sottomarino scomparso

Pubblicato il 20 novembre 2017 alle 10:38 in America Latina Argentina

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Sette paesi hanno iniziato a collaborare con l’Argentina nelle ricerche del sottomarino ARA San Juan, che ha perso le comunicazioni lo scorso mercoledì 15 novembre con 44 membri dell’equipaggio a bordo.

L’ARA San Juan è un sottomarino a propulsione elettrica e possiede 960 batterie a bordo, ha un’indipendenza di viveri per 15 giorni, ed ha interrotto le comunicazioni con la base ormai da cinque giorni. Buenos Aires ha allertato la marina che ha iniziato le ricerche nell’Oceano Atlantico, 432 km a largo del golfo di San Jorge, dove si trovava il sottomarino al momento dell’ultimo contatto radio.

Il sottomarino, uno dei tre in dotazione alle forze navali argentine, stava realizzando esercitazioni nella zona economica esclusiva di Puerto Madryn, in Patagonia, dopo essere partito dalla base di Ushuaia, nell’estremo sud del paese. 

 La marina argentina ha sottolineato come la preoccupazione derivi della perdita di comunicazioni, ma non ha confermato la voce, riportata dalla stampa locale, di un’incendio a bordo. Enrique Balbi, portavoce della marina ha affermato che non ci sono indizi che possa essere accaduto qualcosa di grave a bordo del sottomarino, abbiamo solo perso le comunicazioni.

Le ricerche aeree e navali non hanno dato frutto e sette paesi hanno iniziato a collaborare con Buenos Aires. Cile, Stati Uniti e Regno Unito hanno iniziato immediatamente a cooperare con l’Argentina. Ne hanno dato conferma il ministero degli esteri argentino, l’ambasciata USA a Buenos Aires e l’ufficio del governatore delle Isole Falkland. 

Washington ha dirottato sulla zona delle ricerche aerei della NASA di stanza in America Latina, mentre Londra ha messo a disposizione la flotta di stanza alle Falkland, che nella zona svolge essenzialmente una funzione anti-argentina dopo la guerra del 1982.

Appoggio logistico e materiale è stato offerto anche da Uruguay, Perù, Brasile e Sudafrica. L’Argentina ha inviato nella zona due corvette, un cacciatorpediniere e due aerei, ed ha ordinato a tutte le stazioni radio costiere di rimanere in ascolto nell’eventualità riescano a captare richieste di aiuto.

Il ministro della difesa Oscar Aguad ha fissato il suo centro di coordinamento delle operazioni in Patagonia, mentre il presidente Macri ha assicurato che il paese non lesinerà uomini e mezzi e ricorrerà a tutte le risorse nazionali e internazionali alla ricerca dell’ARA San Juan.

Sul sottomarino, di fabbricazione tedesca e in servizio per la marina argentina dal 1985, si trovano 44 persone, tra cui Eliana María Krawczyk, prima donna del Sud America a raggiungere il grado di ufficiale di sottomarino.

Il maltempo che ha colpito la costa atlantica argentina da alcuni giorni rende difficili le ricerche e le famiglie dei 44 membri dell’equipaggio sono “disperate” riferisce la radio Brisas di Mar del Plata, dove si trova la base navale che ospita le famiglie in attesa di notizie.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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