Trump post Asia: “l’America è tornata”

Pubblicato il 19 novembre 2017 alle 10:00 in Asia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente americano Donald Trump, da poco tornato dal suo tour asiatico, ha cercato di mostrare i primi dieci mesi della sua presidenza come un successo totale, sostenendo che “un grande ritorno americano” ha rinsaldato la posizione statunitense sulla scena mondiale.

Il discorso, pronunciato all’indomani del viaggio che ha previsto cinque tappe asiatiche, è stato mirato a gettare luce sui risultati che Trump avrebbe conseguito nel processo di correzione degli “errori” del suo predecessore Barack Obama, e a confermare ai sostenitori le promesse fatte in sede elettorale. Tuttavia il leader degli Stati Uniti non ha affrontato nel dettaglio né il discorso sulla Corea del Nord, né quello relativo a eventuali nuovi accordi commerciali, due tematiche chiave intorno alle quali ha ruotato l’intero viaggio presidenziale.

“Ho promesso che avremmo rinsaldato vecchie alleanze e formato nuove amicizie nel perseguimento di obiettivi condivisi. Soprattutto ho giurato che in ogni decisione, in ogni azione da me portata avanti pongo al primo posto il migliore interesse del popolo americano. Nell’arco degli ultimi 10 mesi, questo è esattamente ciò che ho fatto, attraversando il globo e incontrando leader mondiali”, ha affermato Trump dalla Sala di Ricevimento Diplomatica della Casa Bianca.

Trump ha sottolineato gli sforzi da lui compiuti durante il suo primo viaggio per riunire I leader musulmani in merito alla lotta contro l’integralismo e il terrorismo islamico, ed esortando gli alleati della NATO ad allocare ulteriori risorse economiche per assistere tale alleanza. Il presidente ha altresì evidenziato l’impegno da lui dimostrato in occasione del suo ultimo viaggio, al fine di ripristinare “scambi commerciali liberi e reciproci” e per riunire le potenze mondiali contro la minaccia nucleare della Corea del Nord.

“Miei cari concittadini, l’America è tornata, e il futuro non è mai apparso così roseo”: con queste parole Trump ha concluso il suo discorso.

Ma l’orazione non ha attaccato al nocciolo le critiche che sono state rivolte al presidente in seguito ai 12 giorni di tour asiatico, ossia che Trump non avrebbe mantenuto le promesse fatte.

Al di là delle recenti sanzioni giapponesi contro la Corea del Nord e di un impegno verbale della Cina ad accrescere la sua pressione su Pyongyang, Trump non ha compiuto progressi immediati e tangibili per fermare lo sviluppo nucleare e missilistico della Corea del Nord.

Donald Trump ha messo in risalto la sua insistenza per far stringere ai partner asiatici accordi commerciali “liberi e reciproci”, ma è tornato in patria senza alcuna promessa firmata dal continente asiatico in merito a un nuovo bilanciamento commerciale con gli USA e senza miglioramenti concreti di quelle pratiche commerciali che stanno al momento svantaggiando gli Stati Uniti.

Il presidente ha cercato di correggere i suoi commenti di Pechino in cui affermava di non “incolpare” la Cina per le sue pratiche commerciali sleali, e ha attribuito al Paese la colpa di trarre vantaggio dagli Stati Uniti.

Trump ha affermato di aver messo in chiaro con il presidente cinese Xi Jinping, nel corso di una “conversazione molto diretta”, che il commercio tra gli USA e la Cina deve essere “condotto su basi realmente eque e giuste”.

“I giorni in cui ci si approfittava degli Stati Uniti sono volti al termine”, ha assicurato Trump, sebbene non abbia annunciato reali cambiamenti nei termini del rapporto commerciale ed economico con la Cina.

Trump ha fatto ritorno in America dal suo viaggio in Giappone, Corea del Sud, Cina, Vietnam e Filippine la sera di martedì 14 novembre.

In riferimento alle accuse che hanno visto il leader americano troppo accondiscendente nel suo approccio con il presidente cinese, Trump ha ribattuto aspramente sul suo account Twitter.

“Il manchevole @nytimes [username del quotidiano New York Times] odia il fatto che ho maturato un’ottima relazione con leader mondiali quali Xi Jinping, presidente della Cina”, ha twittato il presidente Americano. “Dovrebbero rendersi conto che questi rapporti sono una cosa positiva, non negativa. Gli USA verranno rispettati di nuovo. Stati attenti, scambi commerciali!”


Sicurezza internazionale quotidiano sulla politica internazionale
.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.