Tensioni tra Islamabad e il partito islamista Tehreek-e-Labaik

Pubblicato il 17 novembre 2017 alle 21:02 in Asia Pakistan

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Le autorità di Islamabad hanno lanciato un ultimatum ai membri del partito islamista Tehreek-e-Labaik che, dalla scorsa settimana, stanno bloccando la strada di accesso principale alla capitale. La preoccupazione del governo pakistano è che possano verificarsi scontri violenti.

Reuters riporta che centinaia di seguaci del Tehreek-e-Labaik, hanno sbarrato una strada, chiedendo le dimissioni del ministro della giustizia, Zahid Hamid, accusato di blasfemia. Una corte pakistana, nei giorni precedenti, aveva già ordinato al partito di terminare le proteste che, tuttavia, sono continuate. Venerdì 17 novembre 2017, infine, gli ufficiali del governo pakistano hanno dichiarato che interverranno con la forza, se il blocco non verrà smantellato. Dall’altra parte, un portavoce di Tehreek-e-Labaik ha riferito che i seguaci del partito non si muoveranno.

L’ufficiale governativo Khalid Abbasi ha reso noto che, per paura dello scoppio di violenze, le autorità governative hanno bloccato alcune strade vicine con containers, deviando il traffico. Nel 2007, scontri tra le autorità e i seguaci di un predicatore radicale di una moschea di Islamabad causarono la morte di 100 persone.

Tehreek-e-Labaik è un movimento religioso radicale che, il primo agosto 2015, si è trasformato in un partito politico. I suoi seguaci vorrebbero imporre un’interpretazione particolarmente rigida della sharia in tutto il Pakistan, per non far perdere l’identità islamica al Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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