Siria: Mosca contro l’estensione della missione americana

Pubblicato il 17 novembre 2017 alle 9:32 in Medio Oriente Siria

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La Russia ha espresso la propria preoccupazione per l’estensione della missione americana in Siria, descrivendo la decisione degli Stati Uniti un tentativo di rafforzare la propria presenza in Siria.

Giovedì 16 novembre 2017, la portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che Mosca “ha l’impressione” che gli Stati Uniti vogliano “mantenere il proprio controllo su una parte del territorio siriano”. La Zakharova ha aggiunto: “Siamo molto preoccupati per i tentativi americani di stabilirsi a casa di qualcun altro, mentre, a quanto pare, non portano pace e calma alla casa. Speriamo che gli Stati Uniti formulino una posizione giusta e legale sulla questione della loro permanenza in Siria, come ha precedentemente affermato il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov”.

La portavoce ha poi affermato che gli Stati Uniti non avrebbero ricevuto il mandato dalle Nazioni Unite per schierare le proprie truppe in Siria e ha dichiarato: “Siamo rimasti sorpresi quando abbiamo sentito le dichiarazioni del segretario della Difesa degli Stati Uniti, James Mattis, in occasione del suo discorso ai giornalisti il 13 novembre, nelle quali ha affermato che le forze armate americane si trovano in Siria con il permesso dell’ONU. Voglio ricordarvi che il Consiglio di Sicurezza è l’unico organo, sotto la Carta delle Nazioni Unite, ad essere autorizzato a prendere decisioni sull’uso della forza militare nella comunità internazionale”. La Zakharova ha concluso il proprio discorso affermando: “Le unità degli Stati Uniti sono lì ignorando il governo legittimo del Paese e comportandosi in realtà come occupanti”.

Le dichiarazioni della Russia sono giunte dopo che, il 13 novembre 2017, il segretario della Difesa degli Stati Uniti, James Mattis, aveva dichiarato che il proprio Paese avrebbe mantenuto la presenza militare in Siria fino a quando i negoziati di Ginevra avrebbero portato all’adozione di una soluzione politica. L’estensione della missione degli Stati Uniti in Siria avrebbe due obiettivi. Il primo obiettivo è la sconfitta definitiva dello Stato Islamico, prevenendo il ritorno di un “ISIS 2.0”. Il secondo obiettivo è creare le condizioni per la realizzazione di una soluzione diplomatica in Siria.

In merito alla questione si è espresso anche il Partito dell’Unione Democratica siriano che, giovedì 16 novembre 2017, ha accolto favorevolmente l’estensione della missione americana in Siria, dopo la definitiva sconfitta dello Stato Islamico.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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