Libia: colpita la più grande postazione dell’ISIS

Pubblicato il 17 novembre 2017 alle 6:03 in Africa Libia

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L’esercito libico, guidato da Khalifa Haftar, ha bombardato la più grande postazione di militanti dello Stato Islamico a sud di Sirte.

Mercoledì 15 novembre 2017, le forze libiche hanno bombardato un territorio a sud di Sirte, utilizzato come base per preparare gli attacchi contro le vetture dei civili che transitano nel territorio e i punti di controllo che si trovano nell’area. Nel territorio erano presenti veicoli militari e scorte di benzina e acqua. In merito all’attacco contro l’ISIS, un comandante dell’Aeronautica del Libyan National Army, Sherif Al-Awami, ha dichiarato: “L’Aeronautica libica ha colpito e distrutto la più grande postazione dello Stato Islamico, a sud di Sirte, dopo aver monitorato il sito per un periodo di tempo”.

Dopo la liberazione di Sirte, avvenuta il 5 dicembre 2016, centinaia di militanti dello Stato Islamico, fuggiti dalla città prima o durante la campagna per liberarla, si sono riorganizzati in un “esercito del deserto”, guidato dal militante libico Al-Mahdi Salem Dangou, meglio conosciuto con il nome di Abu Barakat.

Martedì 14 novembre 2017, le forze del governo di Tripoli avevano arrestato 8 militanti dello Stato Islamico a sud di Sirte. Il giorno precedente, lunedì 13 novembre 2017, il presidente del comitato per l’attivazione dei sistemi di sicurezza di Sirte aveva annunciato la ricomparsa dell’ISIS vicino alla città e, in particolare, nella zona meridionale dell’area di Qasr Abu Hadi.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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