Unione Africana chiede la normalizzazione della situazione in Zimbabwe

Pubblicato il 16 novembre 2017 alle 13:35 in Africa Zimbabwe

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I membri dell’Unione Africana (AU) hanno discusso sulla situazione in Zimbabwe, dove è un corso un assedio militare dalla mattina del 15 novembre 2017 . L’esercito locale ha preso il controllo sia degli uffici della televisione nazionale, sia delle strutture governative della capitale Harere.

Alpha Conde, presidente dell’Assemblea dell’Unione Africana e leader della Guinea, ha affermato che ciò che sta accadendo in Zimbabwe sembra “un colpo di Stato” e che è necessario che i militari finiscano il loro assedio al più presto, per riportare la situazione alla normalità. A tale proposito, l’Unione Africana ha emesso in comunicato in cui chiede l’immediato ritorno all’ordine costituzionale, esortando tutte la parti coinvolte a prendersi le proprie responsabilità e a mostrare rispetto per la libertà e l’integrità dello Zimbabwe.

L’assedio militare è stato annunciato con un’apparizione televisiva da parte del maggiore generale SB Moyo, il quale ha specificato che non si trattava di un colpo di Stato, ma che l’esercito aveva preso il controllo delle strutture governative al fine di trattenere alcuni criminali vicini al presidente Robert Mugabe. Quest’ultimo, secondo quanto riferito da Moyo, si troverebbe al sicuro con la famiglia, confinato nella propria casa

Mugabe, in carica dal 1980, è il capo di Stato più anziano del mondo. Lo scorso 25 febbraio, all’età di 93 anni, ha deciso di ricandidarsi alle future elezioni presidenziali, previste per il 2018. I suoi sostenitori lo vedono come un nazionalista che ha combattuto contro il colonialismo e contro le potenze occidentali “neo-imperialiste”; i suoi oppositori, invece, lo biasimano per aver distrutto l’economia del Paese, una volta conosciuto come il “granaio dell’Africa”. Ad oggi, lo Zimbabwe, Stato dell’Africa orientale, versa in una grave situazione sociale ed economica: le cliniche sono senza medicine, le banche non hanno più contanti, le strade sono dissestate, la disoccupazione è in aumento, la polizia estorce denaro ai cittadini e la fame minaccia milioni di persone. Le tensioni che hanno portato all’assedio militare sono emerse in seguito al licenziamento da parte del presidente del vice, Emmerson Mnangagwa, che è stato interpretato come una mossa per permettere alla moglie, Grace Mugabe, di subentrare al suo posto per prendere il potere alle prossime elezioni presidenziali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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