Russia e USA alla guerra dei media

Pubblicato il 16 novembre 2017 alle 6:08 in Russia

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LaDuma ha approvato in seconda lettura l’emendamento in base a cui i media stranieri che ricevono finanziamenti dall’estero potrebbero ottenere in Russia lo status di “agenti stranieri”.

Le modifiche incideranno sul disegno di legge relativo alla sospensione straordinaria, senza decisione previa della magistratura, dei siti web delle organizzazioni bandite nella Federazione russa. L’emendamento è stato redatto dal presidente della Duma, Vjačeslav Volodin, dai capigruppo dei quattro partiti rappresentati in parlaemento e dai presidenti di diverse commissioni della camera bassa.

Nell’emendamento non si fanno riferimenti specifici a canali o media. La decisione di conferire lo status di agente straniero, che potrebbe comportare la messa al bando del sito/network in questione nel territorio federale, è competenza del ministero della Giustizia, cui è affidato anche il compito di redigere registro separato per i media considerati “agenti stranieri”.

Le disposizioni della legge relative allo status di agenti stranieri si applicheranno coercitivamente alle organizzazioni non governative e a quei media che si rifiuteranno di registrarsi con questo status qualora riconosciuti come tali. Le nuove norme non riguarderanno i media russi.

Il vicepresidente della Duma Petr Tolstoj ha osservato che l’adozione di queste modifiche è stata una decisione obbligata che “non pregiudicherà in alcun modo la libertà di parola”.

“Il discorso riguarda la possibilità per le autorità di adottare misure speculari contro quei Paesi in cui viene calpestata la libertà di azione e opinione dei giornalisti e media russi” – ha aggiunto, con chiaro riferimento agli Stati Uniti.

All’inizio di questo mese il Dipartimento di Giustizia americano aveva, infatti, ordinato al canale russo RT America di registrarsi come agente straniero entro il 13 novembre. Il canale russo ha rispettato la richiesta delle autorità americane. La direttrice di RT e dell’agenzia di stampa Sputnik Margarita Simonyan ha sottolineato che si trattava di una misura coercitiva, in quanto RT era stata messa davanti al bivio: registrazione o chiusura e processo penale.

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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