Corea del Nord: Portaerei Usa portano guerra nucleare

Pubblicato il 15 novembre 2017 alle 6:06 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Corea del Nord ha avvertito che l’arrivo di 3 portaerei americane nel Pacifico, per le esercitazioni congiunte con le forze della Corea del Sud, condurrà a un incremento delle tensioni già molto forti e potrebbe portare sull’orlo della guerra nucleare.

L’ambasciatore della Corea del Nord alle Nazioni Unite, Ja Song Nam ha scritto una lettera al Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, per avvisarlo che “la situazione peggiore possibile sta prevalendo intorno e nella penisola coreana”, facendo riferimento all’arrivo di 3 portaerei degli Usa nelle acque della Corea per una esercitazione congiunta con le forze della marina di Seoul. Si tratta della prima volta dal 2007 che 3 portaerei Usa giungono nella regione e questo “rende impossibile prevedere quando la guerra nucleare possa iniziare a causa degli equipaggiamenti da guerra nucleare mobilitati dagli Stati Uniti che si stanno posizionando in assetto da attacco”, scrive l’ambasciatore.

Le tre portaerei sono la Ronald Reagan, la Nimitz e la Theodore Roosevelt, impegnate in 4 giorni di esercitazione con 7 navi da guerra sudcoreane che includono 3 navi destroyer.

L’ambasciatore ha anche riferito nel suo messaggio che sono stati registrati bombardieri strategici B-52, B-1B e B-2 dai radar della Corea del Nord, in sorvolo sullo spazio aereo della Corea del Sud. “Questi esercizi di preparazione alla guerra nucleare e le minacce fanno concludere che la scelta che abbiamo fatto è stata quella giusta e che dobbiamo continuare fino alla fine”, ha scritto l’ambasciatore. La scelta a cui il rappresentante della diplomazia di Pyongyang fa riferimento è quella di aver intrapreso lo sviluppo del programma nucleare e missilistico per l’autodifesa compiuta dal regime di Kim Jong-un. La Corea del Nord è convinta che le esercitazioni congiunte tra Usa e Corea del Sud siano finalizzate all’invasione del suo territorio e di aver bisogno di armi nucleari per potersi difendere.

Nel corso del 2017, Pyongyang ha realizzato una lunga serie di test missilistici – 15 finora –  culminata nella prova di lancio di due missili balistici intercontinentali che gli esperti ritengono abbiano la capacità di raggiungere gli Stati Uniti, il 9 e il 28 luglio. Il 3 settembre, la Corea del Nord ha condotto il suo sesto test atomico che ha spinto le Nazioni Unite ad approvare una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza che prevede un pacchetto di sanzioni economiche molto dure, sostenute anche dalla Cina.

L’ambasciatore della Corea del Nord all’Onu accusa il Consiglio di Sicurezza di aver punito Pyongyang, ma di aver “chiuso un occhio di fronte agli esercizi di guerra nucleare condotti dagli Stati Uniti che è dannatamente pronto a dare inizio a un disastro che sarebbe catastrofico per l’umanità intera”.

La Cina e la Russia, pur condannando i test di lancio di Pyongyang e chiedendo la denuclearizzazione della penisola, riconoscono la responsabilità di Usa e Corea del Sud nell’escalation di tensioni degli ultimi mesi. La Cina ha proposto quello che chiama “doppio stop”, ovvero l’interruzione dei test di lancio missilistici e nucleari da parte di Pyongyang, da un lato, e delle esercitazioni militari di Usa e Corea del Sud, dall’altro. Questa è la premessa, secondo Pechino, per tornare al tavolo negoziale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.