Turchia – Russia: incontro bilaterale

Pubblicato il 14 novembre 2017 alle 10:27 in Medio Oriente Turchia

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Il presidente russo, Vladimir Putin, e il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, si sono incontrati a Sochi, in Russia, per discutere la questione siriana e la situazione in Medio Oriente. All’ordine del giorno vi erano anche i rapporti tra i due Paesi, in particolare nei settori commerciale ed economico.

Durante l’incontro, che si è svolto lunedì 13 novembre 2017, le due parti hanno discusso la questione delle zone cuscinetto, che sono state create in Siria secondo quanto stabilito in occasione del quarto round dei negoziati di Astana, che si era tenuto nella capitale del Kazakistan il 3 maggio 2017.

Il 1 novembre 2017, la Turchia aveva completato l’installazione della sua prima base militare sulla cima del monte Sheikh Barakat, una collocazione strategica che permette di controllare sia l’area di Idlib sia quella di Afrin. Si tratta della prima delle 8 basi che l’esercito turco stabilirà in Siria, al fine di monitorare il rispetto del cessate il fuoco stabilito dai negoziati di Astana. Secondo quanto stabilito dai negoziati di Astana, il 13 ottobre 2017, l’esercito turco aveva installato alcuni punti di controllo nel governatorato di Idlib, nel contesto della creazione di una zona cuscinetto nel territorio. L’obiettivo della missione turca in Siria sarebbe quello proteggere i civili che vivono nell’area.

In occasione del loro incontro, Putin e Erdogan hanno affrontato altresì gli ultimi sviluppi della regione, con particolare riferimento alla situazione del Libano, alle divergenze tra l’Iran e i Paesi del Golfo e le possibili conseguenze negative sulla sicurezza e la stabilità del Medio Oriente.

Qualche giorno prima dell’incontro, Mosca aveva annunciato che la data e il luogo in cui si terrà il “Congresso del dialogo siriano” sono ancora da stabilire e aveva sottolineato la necessità che vi partecipino anche i curdi, al fine di discutere il futuro della Siria. L’annuncio è stato fatto dopo che, il 5 novembre, la Russia aveva posticipato il Congresso, che si sarebbe dovuto tenere il prossimo 18 novembre nella città russa di Sochi, a data da destinarsi, a causa del rifiuto di partecipare da parte dell’opposizione siriana e dell’opposizione della Turchia alla presenza del Partito dell’unione democratica curdo.

In merito alla questione curda, lo stesso giorno dell’incontro con Putin, il presidente turco ha dichiarato che un’operazione militare turca contro le forze curde sarebbe imminente nella città siriana di Afrin, situata a nord-ovest della Siria. Dopo la liberazione di Raqqa, avvenuta il 17 ottobre 2017, le milizie curde, che hanno combattuto nella battaglia contro lo Stato Islamico, sarebbero tornate nella città di Afrin. Ankara considera le milizie curde parte del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), un partito politico e paramilitare curdo attivo in Turchia e nel nord dell’Iraq e ritenuto illegale dalla Turchia.

In occasione dell’incontro bilaterale, Putin e Erdogan hanno discusso altresì le relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi, con particolare riferimento all’eliminazione delle restrizioni economiche ancora in vigore e alla possibilità di eliminare il visto per entrare nei due Paesi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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