Unione Europea: 23 Paesi notificano il patto sulla cooperazione militare congiunta

Pubblicato il 13 novembre 2017 alle 18:12 in Europa

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Ventitré Paesi dell’unione Europea firmeranno un patto sulla difesa congiunta l’11 dicembre 2017.

Lunedì 13 novembre, in occasione di una riunione dei ministri della Difesa, i membri dell’Unione, ad eccezione di Danimarca, Irlanda, Portogallo e Malta, hanno firmato la notifica congiunta della volontà di partecipare alla PeSCo, la cooperazione militare strutturata e permanente nel campo della difesa europea.

Il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, e l’Alto Rappresentante dell’UE. Federica Mogherini, hanno definito questa giornata “storica”, in quanto, dopo 60 anni di attesa, i membri dell’Unione sono finalmente scesi a patti. La cooperazione strutturata e permanente è prevista nel Trattato di Lisbona, agli articoli 42 e 46, e si applica in tre ambiti, quali gli investimenti nella difesa, lo sviluppo di nuove capacità e la preparazione a partecipare ad operazioni militari congiunte. Reuters riporta che la Brexit è stata un elemento determinante nella decisione di applicare tali articoli del Trattato, in quanto Londra, per decenni, aveva ostacolato qualsiasi forma di cooperazione nell’ambito della Difesa, per il timore di limitare la propria sovranità.

Sarà la prima volta in cui i governi dell’UE si impegneranno in questa serie di progetti congiunti in ambito difensivo e militare. Il ministro degli esteri tedesco, Sigmar Gabriel, ha riferito ai giornalisti che, a suo avviso, la decisione di aderire alla PeSCo diventerà una pietra miliare dell’Unione Europea. La NATO ha reso noto di supportare l’iniziativa, speranzosa di trarre beneficio da un’alleanza più forte a livello europeo. La firma del nuovo patto difensivo prevede un finanziamento da 5 miliardi di euro per comprare armi, per organizzare operazioni e per supportare la ricerca nell’ambito della difesa. Ai membri verrà altresì chiesto di sottoporre un piano nazionale, che sarà soggetto a un sistema di revisione per identificare i punti deboli degli eserciti europei, con l’obiettivo di colmare qualsiasi punto debole.

Il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian ha affermato che il fatto che la firma sia avvenuta il 13 novembre 2017, a due anni di distanza dalle stragi terroristiche dell’ISIS a Parigi, ha un significato simbolico. “È una tappa significativa e molto importante, con la volontà di affermare l’autonomia dell’Europa dal punto di vista della difesa comune e della lotta al terrorismo”, ha concluso Le Drian.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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