ONU: effettuata prima operazione di evacuazione dalla Libia al Niger

Pubblicato il 13 novembre 2017 alle 6:01 in Immigrazione Libia

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Le Nazioni Unite hanno reso noto che un gruppo di 25 rifugiati vulnerabili che da tempo si trovava in Libia è stato evacuato in Niger. Il quotidiano The New Arab riporta che si è trattata della prima operazioni di questo genere.

Uno dei portavoce della UN Refugee Agency, William Spindler, ha riferito che le Nazioni Unite si stanno adoperando per “tirare fuori le persone da tale situazione di grave instabilità”, riferendosi alla Libia. Il Paese nordafricano costituisce il principale porto dal quale partono le imbarcazioni cariche di migranti dirette in Europa. I trafficanti di esseri umani stanno approfittando del caos politico per portare avanti le loro attività illegali indisturbati. Da quando il regime del dittatore Muammar Gheddafi è stato rovesciato nell’ottobre 2011, la Libia non è mai riuscita a compiere una transizione democratica. Attualmente, lo Stato è diviso in due governi: il primo a Tripoli, sotto l’influenza degli Stati Uniti e dell’Italia; il secondo a Tobruk, sotto l’influenza della Russia e dell’Egitto.

Il gruppo evacuato in Niger sabato 11 novembre 2017 era formato da 15 donne, 6 uomini e 4 bambini di origini eritree, etiopi e sudanesi. “Tutti gli individui verranno accolti in una struttura di accoglienza a Niamey, fino a quando le loro richieste di ricollocamento saranno processate”, ha spiegato l’inviato sociale della UN Refugee Agency per la situazione del Mediterraneo Centrale, Vincent Cochetel. A suo avviso, l’evacuazione dei migranti dalla Libia agevolerà l’esame delle loro richieste, velocizzando le procedure di ricollocamento. Il mese scorso, le autorità francesi hanno reso noto che avrebbero aperto alcuni centri temporanei in Niger e in Ciad, al fine di identificare le persone che avrebbero voluto chiedere asilo in Francia.

L’agenzia delle Nazioni Unite chiede altresì a tutti gli altri Paesi della comunità internazionale di contribuire e di accettare i rifugiati che hanno disperatamente bisogno di raggiungere un’altra destinazione rispetto alla Libia. Secondo le stime dell’Onu, sono circa 277,000 i posti necessari per i rifugiati in Algeria, Burkina Faso, Cameroon, Ciad, Gibuti, Egitto, Etiopia, Kenya, Libia, Mali, Mauritania, Marocco, Niger, Sudan e Tunisia.  “Speriamo di velocizzare tutte le pratiche in breve tempo”, ha riferito Cochetel, sottolineando che le evacuazioni dalla Libia continueranno ad essere effettuate fino a che le procedure di ricollocamento non saranno efficienti. Infine, l’inviato ha esortato alla creazione di un sistema più sicuro e regolare che permetta ai rifugiati di godere della protezione internazionale.

Dall’inizio del gennaio 2017 a oggi, più di 152,000 migranti si sono imbarcati alla volta dell’Europa attraverso il Mediterraneo, di cui quasi 3,000 sono morti o sono stati dispersi nel tragitto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

 

di Redazione

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