Israele: ordine di evacuazione per 300 palestinesi in Cisgiordania

Pubblicato il 13 novembre 2017 alle 16:30 in Medio Oriente Palestina

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Le forze israeliane si stanno preparando per demolire centinaia di abitazioni dei palestinesi nella valle del Giordano, nell’area settentrionale della Cisgiordania.

Venerdì 10 novembre 2017, le forze israeliane hanno notificato un ordine di evacuazione per più di 30 famiglie palestinesi che vivono nei villaggi di Ein Al-Hilweh e Umm Al-Jamal, situati nell’area settentrionale della valle del Giordano. Si tratta di una “dichiarazione di terreno delimitato”, un ordine, datato 1 novembre 2017 e firmato dal comandante delle Forze di difesa israeliane in Cisgiordania, il maggiore generale Roni Numa, che impone a più di 300 palestinesi di “rimuovere tutta le loro proprietà entro 8 giorni dall’emissione della notifica” e vieta a chiunque di entrare nel territorio “per edificare”.

In merito alla questione, un avvocato che rappresenta i residenti, Tawfique Jabareen, ha dichiarato: “Si tratta di un ordine di espulsione di massa contro la popolazione palestinese, che viola il diritto internazionale”.

Da parte sua, il Coordinatore delle Attività del Governo nei Territori (COGAT), un’unità del Ministero della Difesa israeliano che si occupa di coordinare le questioni civili tra il governo, le Forze di difesa israeliane, le organizzazioni internazionali e l’Autorità Palestinese, ha dichiarato: “Il 9 novembre 2017, sono stati inviati gli ordini nell’ambito del potenziamento degli sforzi per contrastare le costruzioni illegali nel territorio. Gli ordini sono stati emanati secondo il protocollo, inclusa l’affissione nel luogo a cui fa riferimento l’ordine. Il nuovo ordine fa riferimento alle strutture costruite illegalmente, non a una presenza in loco”. Il COGAT, tuttavia, non ha fornito ulteriori dettagli in merito al numero di palestinesi che dovranno abbandonare il territorio e al loro destino.

Si tratta dell’ultimo episodio di sequestro forzoso in Cisgiordania di aree di proprietà dei palestinesi da parte delle autorità israeliane. L’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) monitora la questione del sequestro e della distruzione delle proprietà palestinesi da parte degli israeliani dal 2009. Secondo un rapporto emesso dall’ufficio dell’ONU, nel 2016 le autorità israeliane hanno demolito o sequestrato 1.089 strutture di proprietà dei palestinesi in tutta la Cisgiordania, compresa Gerusalemme est, causando lo sfollamento di 1.593 palestinesi. La maggior parte delle strutture sarebbero state sequestrate per la mancanza di concessione di permessi di costruzione da parte di Israele.

Secondo quanto riferito dal quotidiano The new Arab, i palestinesi che vivono nella valle del Giordano temono che gli ordini di evacuazione costituiscano il primo passo per l’espansione degli insediamenti israeliani nel territorio. Il timore è sorto dopo che, il giorno precedente all’affissione degli ordini, giovedì 9 novembre, il ministro dell’Edilizia israeliano, Yoav Galant, aveva affermato in radio che il governo starebbe valutando la possibilità di raddoppiare gli insediamenti israeliani nella valle del Giordano, un’area che costituisce circa un terzo della Cisgiordania.

Negli ultimi mesi, il presidente israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato la costruzione di centinaia di unità abitative all’interno degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est, nonostante l’opposizione dei palestinesi.

La Cisgiordania è considerata un territorio sotto l’occupazione militare di Israele, soggetta alla Quarta Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949, che ha come oggetto la protezione dei civili in tempo di guerra. Tale status è stato adottato nel 1967, in seguito alla guerra dei sei giorni e all’occupazione da parte di Israele del territorio palestinese, nonostante la Cisgiordania sia interamente rivendicata dalla Palestina. In base agli accordi di Oslo del 1993, la Cisgiordania è stata divisa in 3 settori amministrativi, ovvero le aree A, B e C. L’area A è sotto il pieno controllo civile dell’Autorità Palestinese, l’area B viene amministrata in modo congiunto da Israele e Palestina e l’area C si trova sotto il pieno controllo israeliano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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