Iraq: 400 cadaveri nelle fosse comuni ad Hawija

Pubblicato il 13 novembre 2017 alle 6:02 in Iraq Medio Oriente

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Nella città irachena di Hawija sono state rinvenute numerose fosse comuni con all’interno “non meno di 400 cadaveri”, secondo quanto riferito dal governatore di Kirkuk, Rakan Said.

Le fosse comuni sarebbero state trovate, grazie alle segnalazioni di alcuni testimoni oculari, nei pressi della ex base militare americana di Al-Bakara, situata a 3 km a sud di Hawija. Dopo essersi recato sul luogo il governatore ha dichiarato: “Ci troviamo sul luogo della base di Al-Bakara, a quale è stata uno dei quartier generali delle forze americane e che l’ISIS ha trasformato in un terreno per le esecuzioni”.

Nelle fosse sarebbero stati rinvenuti i corpi di almeno 400 persone, alcune di queste con indosso abiti civili, altre con la tuta rossa che i militanti dell’ISIS facevano indossare a coloro che venivano condannati a morte.

Non è la prima volta che fosse comuni vengono scoperte nei territori che sono stati sotto il controllo dello Stato Islamico. Il 4 agosto 2017, a Ramadi era stata scoperta una fossa comune con i corpi di 40 uomini giustiziati dall’ISIS.

Secondo un report dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), pubblicato giovedì 2 novembre 2017, dal 2014, sono state scoperte almeno 74 fosse comuni nelle aree che sono state sotto il controllo dello Stato Islamico.

La città di Hawija era stata liberata il 5 ottobre 2017 da parte delle forze irachene. Si trattava dell’ultima roccaforte dello Stato Islamico nel nord dell’Iraq. La città di Hawija si trova tra due rotte importanti che conducono, da un lato, verso Kirkuk e la regione del Kurdistan iracheno e, dall’altro, verso Mosul. La sua posizione strategica tra queste due aree e la sua collocazione all’interno del distretto di Kirkuk, ricco di petrolio, hanno sempre reso la città un punto strategico, a tal punto che è stata il centro del conflitto tra potenze rivali a partire dall’invasione americana dell’Iraq, nel 2003.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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