Israele: il confine con Gaza è area militare chiusa

Pubblicato il 10 novembre 2017 alle 19:02 in Israele Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le autorità israeliane hanno annunciato che l’area situata vicino al confine con la Striscia di Gaza è diventata un’area militare chiusa e, pertanto, l’accesso al territorio è vietato ai civili.

Israele ha adottato tale misura mercoledì 8 novembre 2017, dal momento che il Paese teme attacchi a sorpresa da parte dei palestinesi. La preoccupazione è dovuta al fatto che, il 30 ottobre 2017, l’esercito israeliano aveva fatto esplodere un tunnel che collegava la Striscia di Gaza a Israele, causando la morte di 7 persone e il ferimento di altre 12. Israele temeva che il tunnel costituisse un passaggio per i militanti di Hamas intenzionati a colpire il Paese. In tale occasione, un portavoce dell’unità delle Forze di difesa israeliane, che si è occupata della distruzione del tunnel, aveva giustificato l’azione di Israele, affermando che il passaggio sotterraneo avrebbe costituito “una violazione grave della sovranità di Israele, una situazione inaccettabile”.

Israele aveva già dichiarato l’area “zona militare chiusa” subito dopo la distruzione del tunnel. La misura era stata rimossa il 5 novembre 2017 e imposta nuovamente mercoledì 8 novembre. In merito alla decisione non sono stati forniti ulteriori dettagli.

In seguito alla distruzione del tunnel, Israele si era rifiutato di consegnare i corpi delle vittime alle rispettive famiglie. In merito alla questione, lunedì 6 novembre 2017, il presidente israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva dichiarato: “Il governo ha due obiettivi principali. Il primo è proteggere il Paese e il secondo e costruire il Paese” e ha aggiunto: “Stiamo lavorando su entrambi contemporaneamente. Difendiamo il nostro Paese seguendo una semplice regola: attacchiamo chiunque ci attacca. La seconda regola è che non diamo niente per niente”. Il premier israeliano fa riferimento al fatto che Hamas starebbe trattenendo il corpo di due soldati israeliani, Hadar Goldin e Oron Shaul, uccisi durante l’offensiva militare israeliana, che l’8 luglio 2014 aveva colpito la Striscia di Gaza.

La localizzazione dei “tunnel terroristici” farebbe parte di una più ampia strategia di difesa, portata avanti dai militari israeliani dopo la fine dell’Operazione Colonna di Nuvola, la campagna militare israeliana iniziata il 14 novembre 2012 contro i militari di Hamas, in risposta al lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso il territorio israeliano. Si trattava della seconda imponente operazione militare lanciata da Israele contro Gaza dalla fine dell’operazione Piombo Fuso, iniziata 27 dicembre 2008 e conclusasi il 18 gennaio 2009, con l’intento dichiarato di colpire l’amministrazione di Hamas. Israele ha più volte ribadito che ritiene Hamas responsabile degli attacchi provenienti dalla Striscia di Gaza.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.