Rifugiati del Sud Sudan in pericolo per mancanza fondi delle Ong

Pubblicato il 9 novembre 2017 alle 18:52 in Africa Sud Sudan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I fondi delle Ong attive in Sud Sudan non sono sufficienti ad assistere e sfamare gli sfollati e i rifugiati del Sud Sudan, i quali stanno rischiando di morire di fame.

L’appello è stato lanciato dal quotidiano Africa News, secondo cui un numero sempre crescente di rifugiati sud sudanesi che si era rifugiato nella vicina Uganda, viene forzati a rientrare nel proprio Paese, andando incontro a carestie.

Il Sud Sudan è lo Stato più giovane al mondo, in quanto ha ottenuto l’Indipendenza dal Sudan nel 2011. Dal 2013, è scosso da una violenta guerra civile tra le milizie di etnia Ginka, fedeli al governo dell’attuale presidente Salva Kiir, e quelle di etnia Nuer, che rispondono a Riek Machar, ex vicepresidente del Paese. Tale conflitto ha prodotto quasi 4 milioni di sfollati, che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case. Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), circa 1 milione di rifugiati sud-sudanesi si trovano in Uganda, un Paese altrettanto instabile, dove le libertà dei cittadini sono soggette a forti restrizioni. Le autorità di Kampala stanno altresì costringendo i rifugiati sud-sudanesi a rientrare in Sud Sudan.

Gilbert Kamanga, direttore nazione della Ong per il sostegno a distanza World Vision, ha riferito che il programma delle Nazioni Unite per sfamare gli sfollati del Sud Sudan, in base al quale ogni rifugiato dovrebbe ricevere una razione di cereali, piselli, olio e sale ogni mese, è stato ritardato a ottobre a causa di mancanza di fondi. “Molti rifugiati potrebbero decidere di rientrare, o essere forzati a farlo, prima che sia ristabilita la pace. Noi speriamo che ogni cittadino rientri non appena sarà tornata la stabilità, tuttavia, senza il supporto necessario, stiamo rischiando di perdere sempre più persone”, ha spiegato Kamanga.

Lo scorso giugno, il presidente ugandese, Yoweri Museveni, e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, avevano partecipato a un meeting a Kampala per chiedere alla comunità internazionale un maggiore appoggio per i cittadini del Sud Sudan. Nell’occasione, era stato stimato che, per migliorare la situazione, sarebbero stati necessari 674 milioni di dollari entro la fine del 2017. Entro il mese di agosto, soltanto il 21% di tale cifra era stato erogato.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione