Italia: sbarcati 113,957 migranti dal primo gennaio 2017

Pubblicato il 9 novembre 2017 alle 6:01 in Immigrazione Italia

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L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha reso noto che, dal primo gennaio al 5 novembre 2017, sono giunti in Europa via mare 154,609 migranti. Di questi, 113,957 sono sbarcati in Italia.

L’agenzia dell’Onu sottolinea che la settimana passata, in soli 4 giorni, oltre 2,560 migranti sono stati salvati in mare, mentre complessivamente sono stati recuperati 34 corpi. I dispersi ammontano a circa 50.  Il direttore dell’ufficio di Coordinamento dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Federico Soda, ha spiegato che tali dati costituiscono un’inversione di tendenza, forse momentanea, rispetto agli arrivi registrati negli ultimi mesi dalla Libia. “In questo momento è più difficile prevedere come andranno i flussi”, ha osservato Soda. Dopo il picco di giugno che ha registrato l’arrivo di 23,526 individui, si era passati ai 11,459 sbarchi nel mese di luglio, e a 3,914 ad agosto. A settembre era stato riscontrato un nuovo lieve aumento, con 6,288 sbarchi sulle coste italiane.

Il Rapporto sulla Protezione Internazionale in Italia 2017, pubblicato l’8 novembre 2017 congiuntamente dall’Anci, Caritas italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes, Servizio centrale Sprar, in collaborazione con la UN Refugee Agency, rivela altresì che le richieste di protezione internazionale ricevute dalle autorità di Roma nei primi sei mesi dei 2017 sono cresciute del 44%, raggiungendo un numero pari a 77,449.

È quanto rivela il Rapporto sulla Protezione Internazionale in Italia 2017, pubblicato l’8 novembre 2017 congiuntamente dall’Anci, Caritas italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes, Servizio centrale Sprar, in collaborazione con la UN Refugee Agency. Secondo il rapporto, i primi cinque Paesi di origine dei richiedenti asilo sono Stati, in ordine decrescente, Nigeria, Bangladesh, Gambia, Pakistan e Senegal. L’aumento più significativo è stato registrato nelle richieste presentate dai cittadini bangladesi, che nel 2016 erano il settimo Paese di origine per numero di domande di protezione internazionale. Il 51,7% 41,379 richieste presentate entro il 7 luglio è stato respinto, mentre il 9% è stata approvata concedendo lo status di rifugiati, il 9,8% la protezione sussidiaria e, infine, il 24,5% il permesso di essere accolti per ragioni umanitarie. La maggioranza di coloro che hanno ricevuto la protezione internazionale era formata da donne, bambi e anziani. Sono significativi i dati relativi ai migranti minori non accompagnati giunti in Italia dall’inizio del 2017 al 25 ottobre, che ammontano a 14,579. A tale proposito, il report sulla protezione internazionale riferisce che, nel primo semestre di quest’anno, sono sbarcati sulle coste italiane 12.239 minori, circa il 4% in più rispetto allo stesso periodo del 2016. In particolare, il 93,2% dei bambini sbarcati è giunto in Italia da solo.

Intanto, il 7 novembre, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ministero dell’Interno, la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese hanno firmato il rinnovo del protocollo d’intesa per la realizzazione de progetto “Apertura di corridoio umanitari”, il quale ha lo scopo di rendere l’entrata dei migranti in Italia legale e in condizioni di sicurezza. Come si legge sul sito del Ministero dell’Interno, l’iniziativa verrà attuata in Libano e in Marocco, con l’obiettivo di beneficiare 1,000 migranti, soprattutto quelli in condizioni di vulnerabilità, quali donne e bambini.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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