Siria: i civili tornano a Raqqa

Pubblicato il 8 novembre 2017 alle 14:07 in Medio Oriente Siria

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Centinaia di civili siriani sono tornati a Raqqa, dopo che le Syrian Democratic Forces (SDF) hanno bonificato la città dalle mine collocate nel territorio da parte dello Stato Islamico.

Raqqa era stata liberata il 17 ottobre 2017 da parte delle Syrian Democratic Forces, sostenute dalla coalizione internazionale, a guida americana. La città era la capitale de facto dello Stato Islamico in Siria, un centro operativo dal quale l’organizzazione monitorava la gestione delle aree orientale, centrale e settentrionale del Paese e dal quale l’ISIS pianificava i propri attacchi. L’offensiva per liberare Raqqa era iniziata il 6 giugno 2017.

Durante gli scontri, decine di migliaia di persone avevano abbandonato la città, riducendo Raqqa a una città fantasma. Mercoledì 8 novembre 2017, le Syrian Democratic Forces hanno riferito, in un comunicato online, che centinaia di famiglie sono tornate ad Al-Meshleb, il distretto più orientale di Raqqa, dopo che le milizie avevano dato ai civili il permesso di tornare nelle loro case, dopo aver bonificato il territorio e le abitazioni dei civili, nelle quali lo Stato Islamico è solito nascondere dispositivi esplosivi e mine.

Il distretto di Al-Meshleb è il primo nel quale sono tornati i civili dopo la “liberazione della città dall’ISIS”. Un membro del Consiglio, Omar Alloush, ha dichiarato che “non tutta la città è stata bonificata”. Le operazioni di bonifica e di ricostruzione di Raqqa sono condotte dalle Syrian Democratic Forces in collaborazione con il Consiglio civile di Raqqa, un governo in esilio, composto da ufficiali locali e capi tribù, che ha la propria sede nella zona settentrionale della città.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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