Russia: il Cremlino commenta i “Paradise Papers”

Pubblicato il 8 novembre 2017 alle 15:00 in Russia USA e Canada

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Il Cremlino ha fatto sapere di essere al corrente dei nuovi risvolti sullo scandalo offshore chiamato “Paradise Papers”, così come dei legami del segretario al Commercio degli Stati Uniti, Wilbur Ross, con la società russa Sibur. “Siamo perfettamente al corrente di questi legami, ma non conosciamo ancora i dettagli”, ha dichiarato l’addetto stampa del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, nel corso di una conferenza stampa.

“Come ben saprete, non si tratta di una società pubblica, bensì di un’azienda privata, e dunque siamo venuti a conoscenza delle implicazioni riguardanti questo caso tramite le notizie trasmesse dai media. Non conosciamo ancora alcun dettaglio”, ha affermato Peskov.

A pubblicare i documenti il Consorzio Internazionale per il Giornalismo Investigativo (ICIJ), finanziato in gran parte da uno dei fondi di George Soros, e diversi media internazionali. I documenti divulgati riguarderebbero circa 13,5 milioni di materiali che coprono mezzo secolo di attività delle compagnie offshore presumibilmente registrate nello studio legale Appleby, alle Bermuda. Questi documenti, ormai noti come “Paradise Papers”, coinvolgerebbero 120 politici, tra cui figurano il primo ministro del Canada, membri dell’amministrazione di Donald Trump, la corte della regina Elisabetta, e note aziende quali Apple e Uber.

In particolare, tra le società russe figurano VTB, Sibur e la Gazprom, oltre all’imprenditore Yury Milner. Stando ai documenti pubblicati, la Sibur avrebbe collaborato con l’azienda di trasporto del segretario al Commercio americano Wilbur Ross, mentre VTB e la Gazprom avrebbero preso parte al finanziamento delle operazioni di Milner per rilevare azioni dei colossi Facebook e Twitter.

 

Sicurezza internazionale quotidiano sulla politica internazionale

Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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